Pugni e calci contro una guardia zoofila

Aggressione brutale a Camporovere

Guardie zoofile

Nella tarda mattinata di oggi il nucleo operativo delle guardie zoofile ENPA, presente sull’Altopiano per verificare alcune segnalazioni, è stato aggredito con ferocia da un allevatore di Camporovere.

Quando le guardie, che già due mesi fa erano intervenute in seguito alla segnalazione della presenza di alcuni cani tenuti a catena e protetti da casette non idonee, si sono avvicinate alla proprietà dell’allevatore, constatando l’assenza degli adeguamenti richiesti, hanno visto una persona affacciata alla finestra che sbraitava nella loro direzione. Poco dopo, la stessa usciva dalla porta di casa brandendo una pala e agitandola contro le guardie zoofile, che nel frattempo decidevano di allontanarsi per precauzione, cercando di instaurare un dialogo con l’allevatore infuriato, al solo scopo di garantire il benessere degli animali.

Mentre già si trovavano sul suolo pubblico, ha avuto inizio l’aggressione a furia di spintoni e colpi di pala, dalla quale una delle guardie si è difesa spruzzando dello spray urticante in dotazione. Una volta raggiunta l’auto di servizio, l’allevatore ha quindi sciolto dalle catene i cani aizzandoli contro gli sgraditi ospiti, mettendo a repentaglio l’incolumità delle bestie che sono corse in strada impazzite. Le guardie, nel tentativo di recuperare i cani dalla minaccia delle auto, non hanno fatto caso al collega rimasto indietro che è stato brutalmente assalito da tre uomini e una donna, dapprima con un pugno all’addome e poi, una volta a terra, da almeno tre calci sferrati con violenza. Alla guardia è stato anche sottratto il telefonino col quale aveva scattato alcune fotografie dello stato dei fatti durante il sopralluogo.

La colluttazione si è conclusa con l’intervento dei Carabinieri, dei Carabinieri Forestali e dell’ambulanza che ha condotto in ospedale le due guardie aggredite, una delle quali priva di conoscenza. Al momento uno degli agenti è in attesa di dimissioni, mentre l’altro dovrà essere sottoposto alla TAC e resterà in osservazione fino a domani a causa delle percosse ricevute.
I cani sono stati allontanati dalla proprietà dell’allevatore in attesa di ulteriori sviluppi.

Si ricorda che il maltrattamento di animali è un reato punito dall’art. 544-ter del codice penale ai sensi del quale “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5 000 euro a 30 000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell’animale”.

Giovanni Polito
in collaborazione con Valentina Costantin