Lettere alla Redazione: firmata la convenzione per il palazzetto polifunzionale di Roana

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del nostro lettore Fabio Azzolini in merito alla firma della convenzione riguardante il palazzetto polifunzionale di Roana.
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Avendo la sfortuna di avere lo studio di fronte al Municipio di Roana, venerdì scorso ho potuto assistere all’imbarazzante ultimo atto della vera e propria “epopea del grottescoche ha –fortunatamente!- portato alla sottoscrizione della convenzione riguardante la costruzione del palazzetto polifunzionale di Roana.
A seguito dell’ormai biennale teatrino inscenato dall’amministrazione per consentire ad un soggetto privato nell’epica e titanica impresa (intrisa di rilevanti problematiche –chissà quali!-, brillantemente fatte oggetto di pertinenti osservazioni e risolte dall’amministrazione) di donare un’opera del valore di un milione di euro alla collettività di Roana, ho maturato la convinzione che le scuse per essere stato parte attiva dell’elezione di essa non bastano.

Vedere la delegazione composta da ben cinque rappresentanti della banca –trasecolati tra il basito e l’attonito fuori da un Municipio deserto, costretta a chiamare telefonicamente il Sindaco e ad attendere per quasi un’ora i rappresentanti del Comune in errore sull’orario dell’appuntamento fissato per la sottoscrizione della convenzione, credo che sia stata la classica ciliegina su una torta davvero mal cucinata.

Trascurando poi il fatto -almeno così riferiscono-, che l’amministrazione non avesse avuto la diligenza di curare (almeno) la predisposizione degli allegati da sottoscrivere, tra l’imbarazzo generale dei funzionari della banca.

La consueta velocità dell’amministrazione nel postare foto e comunicati sui social stride certamente con le tempistiche di sottoscrizione di una convenzione che, a seguito dell’aumento dei prezzi delle materie prime in edilizia, porterà quasi certamente ad un ridimensionamento del progetto. È infatti ben evidente a chiunque che con l’aumento medio del 20% del costo dei materiali, verificatosi nei due anni impiegati dall’amministrazione per pervenire alla semplice e sola sottoscrizione di una mera convenzione d’uso dell’opera, la somma messa a disposizione dalla banca ha subìto una riduzione secca di circa 200mila euro.

Banca alla quale, come cittadino, non può che andare un sentito ringraziamento per la ferma determinazione con cui ha perseverato nellinseguimentodegli attuali amministratori, onde garantire alla collettività l’opera promessa.

Gli altrettanto immediati e consueti post di alcuni amministratori e dei relativi parenti stretti mi hanno indotto alla riflessione che forse qualche caffè con il Sindaco potrebbe evitare gli abituali scontri tra ultras da social, dando corpo a quel confronto e a quel contraddittorio con la cittadinanza che mi pare di ricordare fosse un cavallo di battaglia (oggi decisamente bolso: sic!) di una campagna elettorale le cui affermazioni e promesse sono state abbondantemente tradite e dimenticate dai miei ex compagni di lista.

Il che, more solito in ambito politico, induce alla postuma considerazione che una sedia non è (non dovrebbe essere) una casta, ma uno strumento per aiutare (gli altri) a vivere meglio.

Concludo con l’auspicio che la ghiotta previsione di uno scintillante servizio fotografico in occasione di una auspicabile inaugurazione della struttura polifunzionale possa costituire un efficace propellente amministrativo alla realizzazione dell’opera senza ulteriori ritardi e rallentamenti, considerato che il raffronto tra la bozza di convenzione oggetto del “grande lavoro dell’amministrazione” (di cui si legge sul social “6 frazioni – 1 Comune”) e la stesura definitiva avrebbe portato, a quanto può leggersi nel trionfalistico comunicato del Sindaco, al raggiungimento di un rilevantissimo “interesse della cittadinanza e del territorio”. Interesse di cui presto avremo modo di prendere coscienza, assistendo alla piena realizzazione o meno del progetto come approvato nelle planimetrie di progetto che (direi: simbolicamente non a caso) il Sindaco aveva dimenticato di inserire nel fascicolo dei documenti da firmare venerdì scorso.

E visto che in Municipio scarseggia decisamente il caffè promesso in campagna elettorale, auguriamoci almeno che residui qualche spicciolo di prosecco per poter presto brindare quali cittadini all’opera così faticosamente e brillantemente convenzionata lo scorso venerdì. Anche se, con ogni probabilità (e chi vivrà vedrà), ridimensionata a seguito della perdita di budget dovuto alle non certo lungimiranti tempistiche di lavoro dell’attuale amministrazione.

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Fabio Azzolini – Roana
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