Coldiretti: oggi a Marghera migliaia di soci per il caro bollette: “l’imballaggio costa più del prodotto”

Anche in Veneto questa mattina, a partire dalle 09.30 si svolgerà la manifestazione degli agricoltori: lo hanno annunciato i Giovani under 30 di Coldiretti, mercoledì pomeriggio durante la loro assemblea regionale in collegamento con l’assessore all’Agricoltura, Federico Caner.

Insostenibile la situazione in cui ci si trova a lavorare oltre che a vivere; con l’esplosione dei costi energetici quasi un agricoltore italiano su tre (30%) è oggi costretto a ridurre la produzione di cibo, una situazione che mette a rischio le forniture alimentari e, con esse, la sovranità alimentare del Paese. La grande mobilitazione, targata Coldiretti Veneto, vedrà presenti centinaia di soci anche da Rovigo.

Partiranno alla volta di Forte Marghera all’alba per dire stop alle speculazioni: i prezzi per i consumatori volano sempre più alti ma i compensi riconosciuti ai produttori non coprono i costi di produzione. Il problema va dal latte alla carne bovina e suina, dalla frutta alla verdura, l’intera produzione agricola è strozzata dai bassi prezzi e dai maggiori costi dovuti al rincaro dell’energia.

Tutta la filiera è vessata dai costi, ma ricordiamo che stiamo parlando di beni essenziali – spiega Coldiretti Vicenza – ed il rischio è quello di avere produzioni inferiori made in Italy con introduzione massiccia di prodotti dall’estero. Sono preoccupanti i dati della ricerca svolta da Coldiretti su dati Ismea: per ogni euro speso dai consumatori, in prodotti alimentari freschi e trasformati, appena 15 centesimi vanno in media agli agricoltori, ma se si considerano i soli prodotti trasformati la remunerazione nelle campagne scende addirittura ad appena 6 centesimi”.

Ci sono anche altri esempi: il latte viene pagato agli allevatori appena 38 centesimi al litro, mentre un coltivatore di pomodoro da industria per la passata si vede corrispondere addirittura 10 centesimi al chilo, secondo l’analisi Coldiretti. Non va meglio per chi produce grano per il pane, pagato 31 centesimi al chilo, né per le arance, dove il prezzo in campagna è di 43 centesimi al chilo, che scendono a 18 centesimi al chilo nel caso delle carote.

C. stampa Coldiretti

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