Luca Stevan, già da piccolo “un professionista in formato mignon”

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Dopo l’entusiasmante vittoria dell’Asiago Hockey nella Alps Hockey League, ultimo dei tanti trofei vinti dai Giallorossi in questa stagione, sono stati tantissimi i messaggi e pensieri dei tifosi per elogiare l’impresa compiuta da Luca Stevan, entrato come portiere titolare nelle ultime due partite di Finale dopo l’infortunio di Gianluca Vallini in Gara 3 della serie.

Tra questi, lo zio Giovanni Carli ha raccontato la storia hockeystica del giovane goalie asiaghese che merita di essere letta, e che vi riproponiamo in questo articolo.


Il racconto dello zio

“Michele (il fratello di Luca, ndr) era già un campioncino dell’Under 12 e Luca, 4 anni di meno, aveva tutte le carte in regola per emularne le orme. Pattinava benissimo e aveva uno stile che sembrava un professionista in formato mignon.
Un giorno mia sorella Cristina (la mamma di Luca, ndr) mi chiese se potevo accompagnarlo a fare allenamento perché aveva un impegno. Quel giorno Luca era particolarmente svogliato e non voleva saperne di pattinare. Io da bordo campo cercavo di spronarlo e lo stesso faceva il maestro di pattinaggio Johnny (Carli, ndr). Niente da fare, restava inginocchiato sul ghiaccio e non ne voleva sapere. Johnny venne da me e mi disse che Luca vuole fare il portiere. Lo chiamai a me e cercai, invano, di dissuaderlo. Al che chiesi a Johnny di dargli una stecca da portiere e di metterlo in porta. Lui mi disse che è un peccato sprecare il suo talento così. Andò in porta e cominciò a parare qualche tiretto degli altri bambini. Ero convinto che nel giro di pochi giorni gli sarebbe passata. Quando Cristina venne a prenderlo gli raccontai la novità e lei cadde dalle nuvole. Mai aveva esternato la volontà di fare il portiere. Da quel giorno non abbandonò più i pali della gabbia.
Ora, dopo un po’ di trofei vinti da back-up, a causa dell’infortunio di Vallini a cui auguro una pronta guarigione, si è trovato protagonista nelle partite più importanti della stagione. Ha risposto presente e assieme ai suoi compagni ha messo il sigillo sulla stagione più esaltante della storia giallorossa.
Bravo Luca! Hai chiuso il cerchio aperto quel pomeriggio di tanti anni fa.
Complimenti a tutti e sempre forza Asiago”.

Riportiamo inoltre un altro simpatico aneddoto descritto sempre da Giovanni Carli tra i commenti: “Quando cominciò a fare le prime partite, facemmo un ‘contratto’. Gli davo 1€ per ogni parata di presina, così la chiamava lui. Questo fatto mi è venuto in mente dopo la grande parata di Jesenice. Siccome il contratto non è mai stato rescisso, appena ritorno devo dargli 1€”.


Credit: foto Serena Fantini

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