Riforma degli enti locali: più potere alle province

Verso la riforma delle Province. Rucco: “Risorse e fondi per essere a servizio dei Comuni per lo sviluppo locale”

Un ente che offre servizi di eccellenza e che sia volano di ripresa economica, occupazionale e sociale per il territorio. Questa è la nuova Provincia nella visione dei presidenti delle 76 Province d’Italia delle Regioni a Statuto ordinario che si sono trovati stamattina a Roma, al primo incontro in presenza dopo le restrizioni della pandemia.

L’occasione è stata l’evento “Costruire la nuova Provincia, l’Upi guarda al futuro. Dalle riforme necessarie ai modelli da condividere.” durante il quale sono stati presentati i lavori dei 12 focus group svolti tra ottobre e dicembre tra le Province con lo scopo di sviluppare una conoscenza approfondita dei tre settori sulle tre colonne portanti del progetto Province&Comuni: Stazione Unica Appaltante, Sportello Europa e Servizi innovazione.

La Provincia di Vicenza si sta già muovendo in questa direzione -afferma il presidente Francesco Rucco presente al convegno- dopo la riforma siamo diventati la Casa dei Comuni, a cui offriamo servizi in vari ambiti, tra cui legale, ambientale, urbanistico, ma anche assistenza tecnica e amministrativa. L’obiettivo è garantire servizi di qualità a tutto il territorio, in particolare ai Comuni con meno risorse a disposizione.”

Un esempio di collaborazione virtuosa è la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Vicenza, che segue le procedure di gara per 87 enti convenzionati, tra cui 68 Comuni vicentini oltre a Esu, Ipab, Case di riposo e altri enti veneti. Nel solo 2021 si è occupata di circa 160 gare per un importo di circa 145 milioni di euro. Numeri che, tradotti sul territorio, significano infrastrutture, strade, rotatorie, scuole, biblioteche, mense scolastiche, trasporto, assistenza ai minori e molto altro.

La riforma degli enti locali prevede il potenziamento delle Province -sottolinea Rucco- abbiamo dimostrato quanto sia strategico il livello di governo in cui ci muoviamo, tra Comuni e Regione, e quanto sia importante poter contare su una programmazione di area vasta. Lo stesso Pnrr chiede alle Province di farsi promotrici di sviluppo digitale e di innovazione nei territori di competenza. Questa è la strada giusta da percorrere, rivedendo competenze e deleghe delle Province e fornendo loro fondi, strumenti e risorse perché li trasformino in opportunità e occasioni di sviluppo locale.”

Su questa stessa strada si sta muovendo il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, presente da remoto all’incontro con i presidenti di Provincia, la quale ha confermato che il Disegno di Legge di riforma del testo unico che interviene a risolvere alcune delle criticità più gravi aperte dalla Legge 56/14 è stato trasmesso al Consiglio dei Ministri, dove sarà presto discusso per essere approvato e iniziare successivamente l’iter parlamentare.

Il Disegno di legge delega prevede, per le Province, l’ampliamento delle funzioni fondamentali, tra cui quelle relative all’adozione del piano strategico triennale, la gestione e l’organizzazione dei servizi pubblici di ambito provinciali, la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale, la pianificazione territoriale di protezione civile, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente.

Inoltre, rispetto agli organi, il testo reintroduce la Giunta provinciale e allinea i mandati di Consiglio e Presidenza a 5 anni.

C. stampa