Asiago, nuovo successo per il Trofeo ASI Trial Antico al trial park

Trial

Secondo appuntamento per il Trofeo ASI Trial Antico (acronimo T.A.T.A.) lo scorso weekend, svolto con due giornate di gara presso il Trial Park Asiago Sette comuni, un’area dedicata alla pratica dello sport motociclistico del trial, sito in località Turcio ad Asiago e gestito dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Trial Altopiano Sette Comuni”, sodalizio sportivo nato nel 2017 che quest’anno ha voluto mettersi in gioco organizzando per la prima volta una manifestazione a carattere interregionale per moto Storiche.

L’appuntamento era infatti riservato ai possessori di moto da Trial “Vintage” che concorrono al trofeo T.A.T.A, che consta di otto prove nel nord-centro Italia, alle quali sono ammessi piloti italiani e stranieri. Questo tipo di trofeo è differenziato sia per livelli di abilità (amatori-intermedi-esperti) che per anno di costruzione delle moto e loro tecnologia (pre anni 75 – pre anni 80 – post 80 – monoammortizzate raffreddate ad aria).
La prima prova si è svolta lo scorso 23-24 aprile a Cartignano (CN).
Ad Asiago già da giovedì sono giunti i piloti provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli, Emilia Romagna, Abruzzo, Lazio e Sardegna. Presente anche un pilota da Garmish-Partenkirchen (Germania), già assiduo frequentatore dell’area trial asiaghese. Purtroppo assenti per problemi logistici i forti piloti spagnoli, che hanno dovuto rinunciare all’ultimo, causa disguido tecnico via Sardegna.
Molto variegato il parco moto. Presenti le nipponiche Yamaha e Honda (rari modelli che già negli anni ‘70 sfoggiavano tecnologie avanzate), alcune spagnole tra le quali Ossa, GasGas, Montesa Cota e Bultaco Sherpa; molte le italiane Fantic, Beta, Aprilia, SWM, Garelli ed un rarissimo esemplare di Moto Guzzi.
Erano ammesse anche le moto moderne, che però non potevano raccogliere punti per il trofeo.

Quasi una cinquantina i piloti – compresi alcuni con moto moderne – che hanno apprezzato il percorso, riferendo un’impeccabile tracciatura delle dieci zone controllate da ripetersi due volte e un bellissimo e comunque impegnativo percorso di trasferimento. Esso si snodava all’interno dell’area trial e parzialmente al suo esterno, tutto su sentieri ombrosi nel sottobosco, proponendo ai piloti condizioni di andatura ottimali, vista l’eccezionalità delle temperature e della siccità di questo periodo.
L’alta qualità delle zone controllate e del percorso sono il frutto di un grande lavoro del sodalizio locale che si è anche avvalso dell’esperienza nel tracciamento di Gabriele Milan, un tracciatore di altissimo livello più volte impegnato nella realizzazione di manifestazioni trial nazionali e mondiali.

L’occasione offerta dall’avere un tracciato così importante ha permesso ai giovani piloti locali Maicol Vaccari, Tommy Stefani e Roberto Oro (che correvano con moto moderne) di potersi cimentare e confrontare con la difficoltà di un terreno “ufficiale”.
Presente per questo scopo anche il socio Trial A7C Michele Oberburgher, pilota diciottenne affetto da disturbo dello spettro autistico, coadiuvato da papà Roberto che segue anche la figlia Alice, pilota di Trial iscritta con il sodalizio asiaghese.

Un generoso ristoro a chiusura di ogni giorno di gara è stato offerto dall’organizzazione a tutti i piloti, grazie alla collaborazione con il Gruppo Alpini di Gallio.
Apprezzata l’accoglienza delle strutture ricettive nelle vicinanze del Trial Park.
Il perfetto allestimento poi delle singole zone con coreografiche porte d’ingresso, interamente in legno, ha dato un tocco di classe mai riscontrato prima in gare di Trial d’epoca.

L’area regolarmente autorizzata è operativa dall’estate 2019, ma quello che più ha stupito i piloti saliti in Altopiano è lo spazio che i soci dell’ASD Trial A7C hanno saputo ritagliare fra gli sport più popolari praticati in montagna in Altopiano.
Giungere alle porte di Asiago e vedere un cartello stradale marrone nel centro di Asiago che indica la strada per arrivare al Trial Park è una vittoria senza precedenti per lo sport del trial, troppo spesso appena tollerato.
La conferma del riconoscimento ottenuto da ASD Trial A7C è arrivata anche dalle parole di elogio per la manifestazione, pronunciate in sede di premiazione dal Consigliere con Delega al Patrimonio del Comune di Asiago, Diego Rigoni.
C’è dunque un sostegno tangibile alla pratica del Trial e la piena accoglienza per una replica nel corso del prossimo anno.

Fonte: comunicato stampa ASD Trial A7C