Crisi idrica: attivati 3 pozzi a Marcesina. Enego dà sollievo all’Altopiano

La grave crisi idrica sull’altopiano, come nel resto del Nord Italia, ogni giorno che passa si fa sempre più drammatica. Quasi tutti i comuni dell’altopiano stanno provvedendo con delle ordinanze per tentare di limitare il problema. In questo senso si sta muovendo anche la Regione Veneto, che sta realizzando e programmando azioni e opere nell’intero territorio regionale, in particolare su pozzi e sorgenti per garantire tutti i servizi.
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Nella giornata di ieri l’ente gestore ha attivato 3 pozzi a Marcesina, mettendo di fatto in sicurezza la distribuzione d’acqua per tutto l’Altopiano di Asiago.
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In queste ore si stanno svolgendo le analisi per verificare la potabilità dell’acqua. I risultati dovrebbero arrivare entro lunedì. In caso di conferma della qualità dei dati, i pozzi saranno immediatamente attivati e l’acqua sarà pompata nella rete di distribuzione per tutto l’Altipiano, ovviando così alla carenza idrica. “Per noi di Enego è un onore che Marcesina sia in grado di aiutare l’intero territorio dell’Altopiano – commenta il sindaco Ivo BoscardinL’emergenza idrica ha permesso di mettere in moto l’utilizzo di acqua che prima era inutilizzata. Per ora le tubazioni sono superficiali e provvisorie, un domani l’ente deciderà se e come intervenire.”
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Nel frattempo il Presidente della Regione Luca Zaia, in veste di Commissario delegato per gli interventi urgenti per gestione della crisi idrica, ha annunciato l’invio del Piano del Commissario al Capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio per l’approvazione legata al primo stanziamento assegnato dal Governo al Veneto per far fronte all’emergenza pari a 4.800.000 euro.
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Nel piano, il Soggetto Attuatore coordinatore dr. Nicola Dell’Acqua, avvalendosi delle strutture tecniche di Viveracqua e degli enti e delle amministrazioni coinvolte nell’emergenza, ha declinato puntualmente i primi interventi emergenziali già in parte portati a termine e in corso di realizzazione per tentare di arginare l’emergenza siccità di questa estate.
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Tra gli interventi anche la  trivellazione dei nuovi pozzi a Marcesina per un importo di 77.000 euro.
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Questi gli altri interventi del piano:
  • interconnessione tra la centrale di Ponte Molo (RO) e il MOSAV, che garantisce la potabilizzazione dell’acqua senza dover ricorrere al prelievo dal fiume Po (2.800.000 euro)
  • stabilizzazione della condotta del canale Brian a Torre di Mosto (VE) per garantire acqua potabile a Caorle (300.000 euro)
  • attivazione del pozzo a Camazzole (28.000 euro)
  • Intervento su sorgenti Crespadoro (VI) (250.000 euro)
  • Riattivazione pozzo Lazise (VR) e interconnessione (57.000 euro)
  • Interconnessioni Arzignano (VI) (123.000 euro)

Il resto degli importi stanziati è relativo a interventi in emergenza su sorgenti e pozzi, forniture idriche con autobotti e dissalatori, in tutte le province.

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