Brazzale rilancia su Made in Malga: “Niente polemiche, valorizziamo le malghe”

La società organizzatrice di Made in Malga, la Guru Comunicazione nei giorni scorsi con una nota ufficiale aveva preso le distanze dalla scelta della Brazzale Spa di allestire uno stand nell’area antistante l’Hotel Sporting di Asiago, precisando che l’azienda in questione non fa parte degli espositori della kermesse. Non si era fatta attendere la replica da parte della famiglia Brazzale, storici imprenditori dell’Altopiano, che vantava il diritto di esporre i propri prodotti all’interno di un’area privata, confermando di non avere aderito all’evento di Made in Malga.
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Sui social gli utenti si erano divisi nettamente in due fazioni: chi sosteneva la nota professionalità della Brazzale Spa e chi invece appoggiava la posizione della Guru comunicazione, affermando che non fosse eticamente corretta la scelta di Brazzale di affiancarsi all’evento organizzato, certamente foriero di un ampio pubblico.
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A mettere un punto alla questione è stato Roberto Brazzale, presidente dell’omonima azienda casearia, che ieri ha voluto esprimere apertamente la propria posizione al riguardo: “Nei giorni scorsi un’uscita sulla pagina ufficiale di Made in Malga aveva innescato un principio di polemica al quale non vorremmo dare seguito ma virare per una risposta costruttiva e positiva – ha annunciato – Made in Malga è nato come evento di marketing territoriale per rendere Asiago la capitale dei formaggi di montagna, qual è e si merita di essere riconosciuta. La nostra azienda, come produttore, stagionatore e distributore di formaggi Asiago Dop e formaggi di malga, aveva aderito con molto entusiasmo alla kermesse. Purtroppo, per motivi non meglio chiariti, qualche anno fa siamo stati invitati dall’organizzazione a non parteciparvi più. La lista dei partecipanti è decisa a insindacabile giudizio del “Comitato di Indirizzo di Made in Malga” che viene scelto dalla società Guru Comunicazione, la quale non deve rendere conto a nessuno del proprio operato”.
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“È facile immaginare che abbiano pesato in questa scelta le pressioni di chi non accetta facilmente, per così dire, il pluralismo dei modelli imprenditoriali. Abbiamo accettato quella decisione, tuttavia considerandola contraria al significato e allo scopo della manifestazione dalla quale veniva esclusa un’impresa famigliare che ha radici secolari in Asiago ed opera sull’Altopiano da tempo immemorabile, conosce i pregi dei prodotti di malga, cerca di enfatizzarli con la giusta stagionatura e di farli conoscere e vendere nel mondo, nei sessanta paesi in cui esporta, ma anche nelle proprie reti di vendita al dettaglio in Italia ed all’estero, che contano oltre 1,5 milioni di clienti. Crediamo – prosegue Brazzale – che la valorizzazione delle malghe avvenga evidenziando le specificità di ciascuna di esse, le differenze, i timbri e caratteri che ogni malga ed ogni pascolo della stessa malga possono esprimere, attraverso un lungo e continuo sforzo di comunicazione e distribuzione dei quali sono parte protagonista stagionatori e commercianti. Chiunque abbia un minimo di conoscenza del settore sa che senza di loro le vendite a le malghe non starebbero in piedi, ed il formaggio di malga non sarebbe promosso e diffuso fuori dai ristretti confini locali o fuori della malga stessa, alla quale non resterebbe che la vendita ai turisti che la visitano, una vendita di breve periodo, incerta e limitata. Ecco il motivo per il quale, oltre alla presenza stabile del nostro negozio “A tutto Burro” in Corso IV Novembre ad Asiago, abbiamo da un paio d’anni accolto l’invito di allestire uno stand accessibile dall’esterno ma all’interno della proprietà privata dell’Hotel Sporting. I prodotti esposti nel nostro stand rappresentano una selezione di formaggi di alcune rinomate malghe dell’altopiano di Asiago e dei Sette Comuni tra le quali Malga Zebio, Malga Larici di sotto, Malga Marcai, Malga Capo est Monte Corno, Malga Dosso di Sotto, oltre ad una serie di prodotti di nostra produzione locale tra i quali il formaggio Asiago Pressato DOP “Bisachese”, ed Provolone DOP primo premio al concorso Caseus Veneti 2021.”
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“È vero che per due fine settimana viene concessa l’area pubblica del centro di Asiago in via esclusiva ad una società commerciale, ma questa non è certo autorizzata ad interferire nella proprietà altrui e nelle libere attività svolte da operatori commerciali con i quali non ha nessun rapporto. Ciò doverosamente precisato, se da parte degli organizzatori dovesse riaprirsi anche ad un’impresa come la nostra la possibilità di partecipare direttamente all’evento, saremo molto lieti di tornare a contribuire alla sua riuscita nell’interesse dell’Altopiano. C’è bisogno del lavoro di tutti, senza autolesionismi: passati i due fine settimana di Made in Malga le malghe rimangono lì, con i loro problemi e le loro complesse sfide da vincere. Noi rimaniamo lì a lavorare assieme ai malghesi svolgendo al meglio il nostro compito, comprando partite per migliaia di forme, per stagionarle e valorizzarle, non certo ce ne andiamo per tornare l’anno successivo.”
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“Forse dovrebbe far riflettere gli enti competenti il fatto che a partecipare attivamente alla manifestazione sia un numero sempre minore di malghe dell’altopiano, a quanto risulta soltanto sette su oltre trenta che producono formaggi, una esigua minoranza – conclude Brazzale, lanciando una frecciatina avvelenata agli organizzatori – Non manca chi ne trova la causa nella perdita dell’originaria filosofia dell’iniziativa. Può essere che proprio partendo da un chiarimento che riguardi l’atteggiamento nei confronti di operatori come noi, si possa meglio giustificare la riserva dello spazio pubblico del centro di Asiago in un momento dell’anno di grande significato come quello che precede la fine della monticazione, una scelta che non può essere fatta senza tenere in debito conto il reale beneficio che tali organizzatori privati possono portare non solo ai malghesi ma a tutta la collettività asiaghese, a fronte di tutte le possibili alternative. Viva Asiago e l’Altopiano di Asiago e dei Sette Comuni, le malghe, i malghesi ed i formaggi di malga, un sistema che vogliamo far vivere e valorizzare per le sue straordinarie ed irripetibili caratteristiche.”

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