Altopiano: Noi Giovani e il profondo legame con il territorio

Sono dati che sorprendono quelli della ricerca pubblicata dal gssi social sciences. Uno studio che ha coinvolto le aree interne del paese e che ha esaminato i vari punti di forza e debolezze della vita di tutti i giorni per chi risiede nelle aree più periferiche del paese.

La ricerca emette diversi punti chiave che risultano degli spunti di riflessione e di consapevolezza sull’importanza di dar vita a delle politiche specifiche per affrontare e possibilmente invertire le attuali tendenze di spopolamento. Le sfide ad oggi sono enormi, bisogna perciò portare delle solide opportunità per garantire uno sviluppo migliore per queste aree interne tra cui rientra anche l’Altopiano dei Sette Comuni.
Alla base per invertire questo declino risulta sicuramente la fornitura dei servizi ma ciò che occorre fare con più urgenza è fermare il drenaggio della fascia più giovane di popolazione. A seguito della pandemia del Covid-19 si sono sviluppate nuove dinamiche e modi di vivere il territorio. Bisogna attuare un quadro concettuale ed empirico che guidi le risposte politiche rivolte con un occhio di attenzione ai giovani.
Occorre dar vita ad interventi in grado di stimolare opportunità al rientro dopo esperienze esterne che potrebbero conciliare la necessità di pensare ‘fuori dagli schemi’ con il desiderio di ritornare.
Le misure risultano fondamentali e  dovrebbero essere abbinate a strutture legate al mercato del lavoro e ad un’istruzione specifica sul campo, anche per attrarre nuovi abitanti e trattenere coloro che ora vivono tra due luoghi.

La ricerca svolta anche con il contributo di vari partner, tra cui il Gran Sasso Science Institute e finanziato da Fondazione Vismara e Coopfond, si conclude parlando dell’empowerment e dell’importanza del coinvolgimento delle comunità locali.
C’è la necessità di dare alle nuove generazioni le chiavi del loro futuro facendo leva sul loro coinvolgimento in modo strategico in quelli che sono nei processi di sviluppo economico e nelle transizioni (verde e digitale), garantendo così il trampolino di lancio del territorio.

I giovani – si legge sul post pubblicato su Facebook – rappresentano l’elemento chiave per invertire gli attuali trend negativi delle aree interne e, più in generale, per contribuire allo sviluppo del Paese. E’ necessario creare le condizioni per mettere a sistema il loro potenziale e l’energia che contraddistingue questo segmento della popolazione. Vi sorprenderà sapere che circa il 53% tra loro vorrebbe restare nelle aree interne e costruire il loro futuro qui“.

 

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