Giornata mondiale dell’acqua: a rischio un terzo del Made in Italy a tavola

Il presidente di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola: “Stiamo patendo una siccità diventata sistemica. Occorre creare con urgenza dei piccoli invasi per raccogliere l’acqua piovana”

Il valore dell’acqua è inestimabile. E ce ne rendiamo conto noi agricoltori e gli imprenditori in genere, ma anche i cittadini dovrebbero assumere un atteggiamento sempre più attento e rispettoso nei confronti di questa risorsa esauribile e tanto preziosa. Nel nostro territorio, in particolare, stiamo patendo da anni una siccità che è diventata sistemica, quindi deve preoccupare tutti ed indurci ad attuare le contromisure del caso, prime fra tutte la creazione di piccoli invasi capaci di raccogliere l’acqua piovana per poi reimpiegarla nei periodi di carenza”. Con queste parole il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola, interviene in occasione della Giornata dell’Acqua, evidenziando che nel bacino della Pianura Padana nasce quasi un terzo dell’agroalimentare Made in Italy e la metà dell’allevamento che danno origine alla food valley italiana conosciuta in tutto il mondo.

Un allarme forte, quello lanciato da Coldiretti, dopo che la cabina di regia del Governo ha deciso la nomina di un commissario nazionale per affrontare l’emergenza idrica.

Di fronte alla tropicalizzazione del clima occorre organizzarsi per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi, per renderla disponibile nei momenti di difficoltà. Per questo Coldiretti ed Anbi hanno elaborato il “progetto laghetti”, per realizzare una rete di piccoli invasi diffusi sul territorio, senza uso di cemento ed in equilibrio con i territori, per conservare l’acqua e distribuirla quando è necessario ai cittadini, all’industria ed all’agricoltura.

Gli agricoltori – conclude il presidente Cerantola – sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti, ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell’intero settore alimentare”.

c. s

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