Ridurre lo spopolamento delle Aree Rurali: la sfida di GAL Montagna Vicentina

Illustrata la manifestazione di interesse per la presentazione di progetti di comunità. Ora si apre la fase di progettazione: servono idee nate dal basso per rivitalizzare le aree rurali.

Il GAL Montagna Vicentina ha illustrato, in occasione di un partecipato incontro pubblico svoltosi a Valdagno, la manifestazione d’interesse per la presentazione di progetti di comunità, un documento con cui i portatori d’interesse di area GAL propongono progetti complessi realizzati in partenariato con l’obiettivo di rivitalizzare e ridurre lo spopolamento delle aree rurali.

I progetti di comunità rappresentano un concetto nuovo che contiene i presupposti di uno sviluppo virtuoso: grazie al coinvolgimento della comunità locale, che in quei luoghi vive, si vogliono implementare i servizi e l’occupazione attraverso la compartecipazione di soggetti diversi, dal pubblico al privato, al terzo settore e rappresentanti della società civile.

Il GAL ha definito i criteri premianti su cui i progetti di comunità saranno valutati, consentendo di accedere agli appositi fondi destinati dall’Europa allo sviluppo di aree svantaggiate. L’obiettivo è rendere attrattiva la montagna per i residenti, vecchi e nuovi, creando o potenziando i servizi necessari per le diverse fasce di età, come servizi alla persona, infrastrutture digitali, creando opportunità di lavoro e di sviluppo imprenditoriale. Importante è anche valorizzare quei “beni comuni” che al momento risultano sottoutilizzati e riqualificarli in ottica di una loro fruizione da parte della comunità. Si punta così a rendere la montagna il luogo di elezione per giovani e meno giovani dove risiedere e dove creare economia.

Per questo il Programma di Sviluppo Locale di GAL Montagna Vicentina ha come titolo “MONTAGNA VIVA. Insieme per il nostro domani”: contiene il senso di comunità e di azione nel presente, finalizzata ad un futuro condiviso in cui la montagna torni ad essere un ambiente vitale, protagonista di uno sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale, economico ed ambientale.

Si apre quindi ora la fase cruciale della definizione della Strategia 2023-2027. Marco Sandonà, consigliere GAL, afferma: «La Manifestazione di interesse è una “call-to-action”, ora tocca a chi in montagna vive e fa impresa presentare idee destinate a concretizzarsi in progetti che avranno ricadute sul territorio nel medio lungo periodo. Per fare questo è necessario unire le forze, mettere assieme soggetti diversi, che lavorano per un obiettivo comune. L’appello è rivolto anche agli amministratori locali, che conoscono bene il territorio, con le sue risorse e criticità, perché diffondano questa opportunità. Il GAL ha il compito di coordinare i lavori, dando un supporto e una consulenza ai partecipanti a questi progetti.»

Il GAL Montagna Vicentina sta pertanto attuando una fitta attività di animazione del territorio incontrando i portatori d’interesse del territorio al fine di raccogliere istanze e proposte.

c.s

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