Venezia è la piu’ ‘leggera’ eppure “che glie’ voi’ di’?!”

Quanto conta il “peso” demografico dei capoluoghi per ogni Regione? Ciò implica conseguenze particolari? Qual è la città “più pesante” e quale la “più leggera”?

Quanto è importante la città capoluogo rispetto al resto della Regione? Politicamente è sempre una domanda cruciale: lo è non solo per una questione ideale ma proprio per considerazioni elettorali -del tipo: “se si vince in una città grande (piccola non) si vince in tutta la Provincia/Regione”-, per considerazioni economico-finanziarie -del tipo: “se l’economia (non) riprende in quella città, allora (non) riprende a livello complessivo regionale”-, per considerazioni logistiche -del tipo “se (non) si connette la città (non) si connette la Regione”-, per considerazioni strategiche quindi di ogni ordine e grado.
Così come, specularmente, se invece la città capoluogo non ha un impatto demografico così rilevante, allora tutte -e molte altre!- le questioni affrontate andranno ben diversamente ponderate su tutto il territorio. E forse questa situazione, di più complessa e poliedrica gestione, è migliore -nonché più sfidante- per ogni territorio e per tutta la popolazione.

Sulle pagine social del centro studi elettorali e demografici YouTrend/Quorum è uscito negli scorsi giorni uno studio che aveva ad oggetto proprio il peso delle città capoluogo di Regione rispetto al resto della propria Regione di appartenenza. I risultati sono interessanti e meritano alcune riflessioni.

Elaborando i dati raccolti dall’ISTAT, YouTrend ci fornisce una panoramica particolare di tutte le Regioni: su quale città scommettete? Quale è la più “pesante” demograficamente rispetto alla propria Regione? E quale “pesa meno”?! Forse, su: prima di proseguire abbozzate le risposte!

Come dite? Roma, Milano, Napoli, Torino? Le più “pesanti”?
E le più leggere? Potrebbero essere forse…Aosta, Campobasso, Potenza?
Sbagliate tutte -o quasi- queste risposte!

Non erano risposte ipotizzate casuali, perché sono invece in ordine di peso di abitanti. Se Roma è la città capoluogo di Regione più popolosa d’Italia con quasi 3 milioni di abitanti -e a scendere poi troviamo appunto Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova al 6° posto, Bologna, Firenze, Bari, Venezia al 10imo posto-, Aosta è la meno popolata, con soli 30mila abitanti, superata di poco da Campobasso e Potenza.

La curiosità è che se mai questa classifica è tutta -o quasi- scombussolata!

Beh, certamente la città di Roma vanta una cifra così imponente da essere incomparabile con qualsiasi altra, anche a livello continentale: è la terza città per abitanti in Europa, dietro a Berlino e Madrid, è chiaro che sia fuori scala.
Ed infatti da sola pesa il 48,2% del peso demografico della Regione Lazio. E tutto questo peraltro lo vediamo e percepiamo chiaramente in tante notizie giornaliere e tante scelte industriali, economiche e politiche.

Ad avere un peso specifico rilevante sono anche altri due capoluoghi di Regione, tra i meno ricorrenti in ogni classifica quale che sia, eppure “di peso” almeno demografico rilevante.
Parliamo di Aosta, appunto il capoluogo di Regione italiano meno popolato, dove vive il 26,9% della popolazione della Valle d’Aosta: ed appunto, direte voi, ‘nomen omen’!
Parliamo poi di Genova, la sesta città d’Italia per popolazione, un porto storicamente significativo per l’economia italiana, la cui popolazione -attorno alle 600mila unità, ma in costante diminuzione- è pari al 37,2% dell’intera Liguria.
In queste tre Regioni (Lazio, Liguria, Valle d’Aosta) il rischio di una sorta di “sbilanciamento”, di una “distorsione” delle attenzione e delle risorse è quindi maggiore che nelle altre.

Specularmente, più immuni a questo “rischio” saranno quindi le Regioni Calabria, Abruzzo e Veneto.
Di Catanzaro, pensandoci un poco, lo si poteva anche immaginare: pensiamo ai cosiddetti “moti di Reggio”, vale a dire quella sorta di sommossa popolare messa in scena a Reggio Calabria tra l’estate del 1970 e l’inizio del 1971 allorquando si stabilì di istituire Catanzaro -e appunto non Reggio- quale capoluogo di Regione.
E d’altronde una delle motivazioni principali in allora fu proprio, per così dire, contrastare il ‘dominio’ di Reggio sull’intera Calabria. Catanzaro pesa per il solo 4,6% della popolazione dell’intera Calabria (pari a nemmeno 90 mila abitanti).
Forse a L’Aquila non viene da pensarci: la si immagina città certamente non tra le più popolose, ma forse più inserita con omogeneità nel proprio contesto. Ed invece la popolazione de L’Aquila rappresenta solo il 5,5% della popolazione dell’intera Regione Abruzzo.
Da ultimo, ecco forse la vera sorpresa: la Serenissima Venezia. Venezia è per numero di abitanti la decima città d’Italia: circa 260mila, a metà classifica quindi. È però anche capoluogo della quarta Regione italiana per abitanti: il Veneto ne ha più di 4,8 milioni. Ecco allora che la popolazione di Venezia pesa solo per il 5,2% rispetto all’intera popolazione regionale.
Un fatto forse inaspettato, chi lo avrebbe detto?!
E però, ecco che un altro elemento -pur non annullando gli altri fattori da prendere in considerazione rispetto al “peso” del capoluogo- viene calato come un asso a fine partita: Venezia è Venezia. Pur col suo peso demografico poco significativo, Venezia ha un peso simbolico, internazionale -dire turistico sarebbe del tutto limitante-, quasi incontrastabile.

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