Dopo Fiocchi di Luce: i numeri del turismo destagionalizzato che parlano

Valentina Guarda - Una colorata notte d'inverno

Si è conclusa l’edizione 2024 di Asiago Fiocchi di Luce, intitolata “Cielo d’incanto”, la rassegna che ogni anno vede abbinati spettacoli pirotecnici e mondo della musica. Una manifestazione nata nel lontano 2007 in collaborazione tra il Comune di Asiago e la Pro Asiago-Sasso per offrire un intrattenimento artistico che invitasse sul territorio grandi numeri di visitatori anche nel fuori stagione.

Esperimento decisamente riuscito per l’amministrazione di Asiago, che da anni punta alla destagionalizzazione turistica per mantenere vivo il tessuto socio-economico della città, svincolandosi dalle incognite variabili quali il meteo, la neve e, non da ultimi, i competitors diretti, spesso avvantaggiati da contributi extra. E Fiocchi di Luce, diviso tra il comprensorio del Kaberlaba e l’Aeroporto Romeo Sartori, si conferma un evento capace di muovere grandi flussi di turisti nel fuori stagione.

A parlare chiaro sono i numeri registrati anche in questo weekend di fine inverno, con una situazione neve quasi disperata e le temperature in rialzo. Ma Asiago gioisce per i dati rilevati, che si confermano in linea con il trend crescente a partire dalle precedenti edizioni. Nonostante il weekend appena precedente dedicato al carnevale, che avrebbe forse potuto togliere qualcosina all’evento piro-musicale, si parla di oltre 4 mila presenze per la prima serata – venerdì -, 8/10 mila per il sabato e circa 6 mila spettatori per l’appuntamento conclusivo di domenica sera.

Del resto risulta facile credere alla corrispondenza con la realtà di questi dati, considerato che le strade della conca centrale dell’altopiano sono state invase dalle auto nello scorso fine settimana, così come il Corso IV Novembre, che appariva gremito similmente a un weekend di alta stagione.

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