Il Drago di Vaia è rinato: l’uovo si è finalmente schiuso tra le fiamme

Rinascita Drago di Vaia - Marco Martalar

Sorgerà un nuovo Drago di Vaia sull’Alpe Cimbra. Quella che era per molti una speranza, si trasforma ora in realtà, dopo che l’uovo posizionato sulle ceneri del precedente drago, andato bruciato lo scorso anno in un incendio doloso per mano di ignoti, si è schiuso. Un avvenimento che si è collocato proprio nel periodo di Pasqua “come simbolo di speranza e rinascita”, spiega l’artista Marco Martalar, padre del drago e delle splendide sculture realizzate con i resti di Vaia che ornano diverse località.

L’uovo, realizzato dall’artista roanese utilizzando le porzioni annerite della scultura del Drago recuperate dall’incendio dello scorso agosto, ha dato vita a una nuova creatura: “Non sapevamo quanto fosse lunga la gestazione di un drago ma ora sappiamo che sono circa 7/8 mesi. Abbiamo avuto la possibilità di vedere come si schiude un uovo e la fortuna di documentarlo con alcune foto. È stata un’enorme emozione vederlo accendersi e sprigionare la sua energia. Per ora la creatura che ne è uscita se ne è volata via ma siamo certi… tonerà. Questo è il messaggio che ha voluto condividere con il suo pubblico social Marco Martalar accompagnandolo ad alcuni scatti dell’uovo, avvolto da fiamme di rinascita.

L’indignazione suscitata dal rogo doloso del Drago di Vaia aveva indotto lo scultore a promettere che presto Lavarone avrebbe avuto di nuovo la sua scultura, ormai una sorta di entità protettrice della zona, meta di migliaia di visitatori. Con l’occasione era stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per finanziare la sua ricostruzione, che aveva immediatamente trovato risposta nella comunità con un picco di donazioni. Donazioni che ad oggi non si sono ancora fermate, sfiorando i 50 mila euro. “La gente è stata profondamente turbata da quanto accaduto e c’è stata la cosiddetta reazione di pancia. Poi però sia cittadini comuni che aziende hanno continuato a donare e a questa disponibilità bisogna ora dare una risposta. Quindi è certo che verrà realizzato un altro Drago, sotto altra forma naturalmente, perché fare uno uguale è impossibile, ma per quanto riguarda i tempi non è ancora possibile prevederli con certezza, sia per l’impegno che richiede sia per le pratiche burocratiche”, annuncia Martalar, che aveva ideato l’uovo proprio per creare un’aspettativa in questo senso.

Strettamente connessa al ritorno del Drago è l’uscita del libro intitolato “Martalar e la leggenda del Drago Vaia”, Il Vichingo Editore, già disponibile in prevendita. Il fumetto racconta in chiave fantasy una leggenda basata sulle tradizioni cimbre e i draghi, snodandosi dal Medioevo ai giorni nostri. L’edizione, realizzata con la collaborazione di un autore dei testi e di cinque illustratori, è dedicata ad adolescenti e adulti. È invece pensato per i bambini il libro “Vaia, storia di un Drago”, Sassi Editore, illustrato da Chiara Zuin e volto a sostenere il progetto Lavarone Green Land.

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