Giro d’Italia: Carlos Verona conquista Asiago

Carlos Verona trionfa ad Asiago al termine di 219 km da Fiume Veneto all’Altopiano, segnati da due salite chiave e da un finale nervoso tra strappi e falsopiani. Lo spagnolo della Lidl-Trek ha costruito la sua vittoria con un’azione solitaria sulla salita di Dori, staccando i compagni di fuga e tagliando il traguardo con 21 secondi di vantaggio su Storck. Quinto il vicentino Zana.

La tappa, tracciata per favorire gli attaccanti, è entrata nel vivo già nei primi chilometri, con una maxi-fuga di 36 corridori, tra cui diversi italiani (Frigo, Zana, Ulissi, Fortunato, Cattaneo) e nomi importanti come Bardet e Gaudu. Il gruppo principale ha lasciato spazio fino a quattro minuti, decidendo di controllare piuttosto che chiudere.

Il tracciato, dopo una prima parte pianeggiante attraverso il Friuli e la pianura veneta, ha affrontato l’iconico Muro di Ca’ del Poggio, prima di dirigersi verso il cuore del percorso: la salita del Monte Grappa da Romano d’Ezzelino, 25,7 km lungo la Strada Cadorna, con pendenze che toccano l’11%. È qui che sono partiti alcuni attacchi dal gruppo maglia rosa – tra cui Del Toro, Bernal e Carapaz – mentre Roglic e Tiberi hanno perso terreno, rientrando solo in discesa.

Dopo la lunga picchiata su Fonzaso e Arsiè, i corridori hanno affrontato in discesa le Scale di Primolano, per poi risalire verso Enego lungo l’impegnativa salita che ha condotto al GPM di Dori (16,6 km al 5,3%). È proprio qui che Verona ha piazzato l’allungo decisivo. Gli ultimi 20 km, con passaggio da Gallio e arrivo ad Asiago, si sono svolti tra strappi e tratti in falsopiano, senza che il gruppo riuscisse a chiudere il gap.

Alle spalle dello spagnolo, la Lidl-Trek festeggia la sesta vittoria di squadra in questo Giro, arrivata poche ore dopo il ritiro di Giulio Ciccone. Nel gruppo dei migliori, l’azione di Carapaz e Del Toro ha fatto selezione, ma non è bastata per colmare il ritardo sui fuggitivi. Fiorelli ha regolato lo sprint del gruppo maglia rosa, transitato al traguardo con circa 30 secondi di ritardo.

Giornata nera invece per Primoz Roglic, che ha ceduto oltre un minuto e mezzo e ora rischia seriamente di uscire dalla lotta per il podio. Lo sloveno, visibilmente in difficoltà sulla salita di Dori, ha chiuso staccato e scivola al decimo posto in classifica generale.

Isaac Del Toro conserva saldamente la maglia rosa, con un vantaggio di 1’20” su Simon Yates e 1’26” su Juan Ayuso. Seguono Carapaz (+2’07”), Gee (+2’54”), Caruso, Tiberi, Bernal, Arensman e, appunto, Roglic a 3’53”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Siamo presenti anche su TELEGRAM, iscriviti al nostro gruppo per rimanere aggiornato e ricevere contenuti in esclusiva: https://t.me/settecomunionline