“A quando la data del voto in Veneto?”: la richiesta di Vanessa Camani (PD) al presidente Zaia

“Visto che è compito del Presidente di Regione indire le elezioni, e che mi sembrano esserci tutti gli elementi e le condizioni per poter procedere ad una decisione, anche per consentire a tutti di potersi organizzare al meglio per l’appuntamento elettorale, rivolgo a Zaia una semplice domanda: a quando la data del voto in Veneto?”.

Con queste parole, la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto, Vanessa Camani, ha sollevato ufficialmente il tema della mancata convocazione delle elezioni regionali, annunciando anche la presentazione di un’apposita interrogazione.

La questione, ormai centrale nel dibattito politico veneto, si inserisce in un contesto segnato da mesi di incertezza e ritardi decisionali. Camani ha ricordato come la normativa preveda una finestra temporale, compresa tra il 28 settembre e il 23 novembre, entro la quale si possono convocare le elezioni, e sottolinea come ogni ulteriore rinvio generi confusione e ostacoli l’organizzazione delle forze politiche.

“Sappiamo che la legge prevede una finestra temporale entro la quale poter convocare le elezioni, che va dal 28 settembre al 23 novembre. Ora, dopo mesi e mesi di stallo attorno alla surreale discussione sul quarto mandato, e dopo il balletto sulla predominanza tra legge elettorale regionale e legge statale, definita con la pronuncia del Consiglio di Stato, credo sia legittimo chiedere chiarezza e trasparenza sulla data del voto. Attendiamo celere risposta”, ha aggiunto Camani.

La capogruppo dem fa così riferimento al dibattito acceso sul possibile quarto mandato di Zaia, una questione che ha tenuto banco per mesi, rallentando qualsiasi decisione formale sulla consultazione elettorale.

Ora che il Consiglio di Stato si è espresso, confermando la prevalenza della legge nazionale sul limite dei mandati, la richiesta di chiarezza diventa ancora più urgente per l’opposizione, che attende dalla giunta una presa di posizione definitiva.

Il tempo stringe, e anche se la finestra resta formalmente aperta, il rischio di una campagna elettorale compressa e disorganizzata non è da sottovalutare.

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