La Regina non abdica. Elisa Longo Borghini resta sul trono del Giro d’Italia Women, e lo fa senza bisogno di vincere una singola tappa, ma con ciò che conta davvero: intelligenza, coraggio e un tempismo perfetto.
In una corsa rosa combattuta fino all’ultimo chilometro, la fuoriclasse italiana ha firmato il suo secondo trionfo consecutivo, con una prova di forza silenziosa ma inesorabile, una delle più lucide e autorevoli della sua incredibile carriera.
Elisa ha controllato con freddezza la corsa nell’ultima frazione da Forlì a Imola, scrivendo una nuova pagina nella storia del ciclismo italiano. Un trionfo costruito giorno dopo giorno, tappa dopo tappa e poi conquistato là dove solo le grandi osano: sull’ascesa spietata del Monte Nerone, dove ha sfidato la montagna e la pioggia strappando la maglia rosa alla svizzera Marlen Reusser con un attacco da manuale di ciclismo epico.
L’ultima tappa, lunga 134 chilometri, si è chiusa con il successo della tedesca Liane Lippert (Movistar), che ha superato in volata l’olandese Anna Van der Breggen sull’asfalto dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.
Terzo posto per la svizzera Marlen Reusser, diretta avversaria di Longo Borghini, che ha così raccolto 4 secondi di abbuono insufficienti però per ribaltare la classifica. L’azzurra ha chiuso quarta, mantenendo con autorità il vantaggio accumulato nella tappa regina di ieri.
Per Longo Borghini, 33 anni, è la 53ª vittoria in carriera. Un palmarès impressionante: due bronzi olimpici (Rio 2016 e Tokyo 2020), sei podi mondiali, cinque europei, due Giri delle Fiandre, una Parigi-Roubaix, 13 titoli italiani e ora, due Giri d’Italia consecutivi. Un’impresa che non riusciva a un’italiana dal biennio 1997-1998, quando a dominare era Fabiana Luperini. Ma era un altro ciclismo.

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