Avviati ufficialmente i lavori di restauro al Sacrario Militare di Asiago

Dopo anni di attesa, può ora prendere avvio ufficialmente il cantiere di ristrutturazione del Sacrario Militare, sul colle del Leiten, dove riposano migliaia di soldati. Questa mattina, la struttura è stata infatti “messa simbolicamente nelle mani della ditta che inizierà a breve i lavori” con una cerimonia alla presenza del sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern del presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin del Presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti e dei rappresentanti del Ministero della Difesa – Ufficio per la tutela cultura e della memoria della Difesa, delegati dal capo dell’ufficio Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli.

Durante le operazioni di consolidamento strutturale, oggetto del primo stralcio appaltato, così come nella seconda parte di restauro, l’Ossario sarà aperto al pubblico, con solamente alcune aree interdette che “verranno chiuse a rotazione”.

Ai lavori già previsti, per i quali la stazione appaltante come noto è la Presidenza del Consiglio, si è aggiunto nel mese di luglio il problema dettato dalla caduta di alcuni alberi del viale che conduce al Sacrario: alcune delle piante, ormai centenarie, hanno “ceduto alla furia del vento”, comportando una nuova chiusura temporanea della struttura.

La perizia svolta dai tecnici negli ultimi giorni parla di 92 piante da abbattere per la tutela della pubblica sicurezza. Al loro posto è prevista la piantumazione della stessa specie di alberi che ombreggiano Viale della Vittoria, in un’ottica di “continuità con il corridoio che sale verso il Sacrario della memoria altopianese”.

Il programma dell’intervento prevede l’ultimazione dei lavori strutturali, di importo pari a circa 4,2 milioni di euro, entro la fine di quest’anno e a seguire, le attività di restauro. I lavori saranno eseguiti a cura della Struttura di missione Anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali ed internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in qualità di Stazione Appaltante. Successivamente, si darà avvio al progetto di restauro.

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