Un episodio spiacevole ha turbato la quotidianità di Nicole Cappellari e del compagno Luca, giovani allevatori che gestiscono Malga Meletta Davanti di Gallio. Nei giorni scorsi, infatti, ignoti escursionisti hanno scelto di utilizzare il muro esterno della malga esattamente sotto la finestra della cucina come latrina.
A denunciarlo è stata la stessa Nicole con un post pubblico sui social, corredato da una foto che documenta l’accaduto: «Qualche giorno fa dei simpatici turisti hanno deciso di lasciarmi un bel regalo nel muro della mia malga, esattamente sotto la finestra della cucina. Siccome il prato è molto vasto, credo che questo non sia stato il luogo adatto dove fare i bisogni».
L’episodio ha suscitato sdegno e indignazione, non solo per la mancanza di rispetto, ma anche per le conseguenze pratiche: «Noi malghesi siamo felici di avere turisti nelle nostre malghe ma, per favore, abbiate un po’ di rispetto. Questo fatto è veramente vergognoso. E per di più, chi pulisce ora? Ovviamente tocca a me» ha aggiunto Nicole.
Il gesto ha riportato l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: la convivenza tra turismo e attività tradizionali in montagna. Da alcuni anni, Nicole e Luca hanno lasciato le loro vecchi professioni per dedicarsi all’allevamento e alla transumanza, acquistando oltre 500 pecore e scegliendo di rilanciare la vita in malga. Una scelta di coraggio e radicamento, oggi messa alla prova anche da episodi come questo.
Se da un lato la montagna richiama sempre più visitatori, dall’altro la mancanza di rispetto verso chi la abita e la cura rischia di trasformare di rendere complicata l’accoglienza “Siamo felici di condividere la bellezza delle nostre malghe, ma chiediamo che i turisti abbiano almeno le attenzioni basilari. Non è accettabile dover pulire lo sporco lasciato da altri” conclude Nicole.
Un richiamo al buon senso, dunque, che diventa anche un appello a chi frequenta la montagna: godere della natura significa anche rispettarla e rispettare chi, con sacrificio e dedizione, la tiene viva.
Il post con la denuncia

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