Domenica 7 settembre la tradizionale Commemorazione di Granezza – Monte Corno

Commemorazione Sacello di Granezza - Monte Corno

Domenica 7 settembre a partire dalle 9.30 sarà celebrata la tradizionale Commemorazione di Granezza – Monte Corno.

La manifestazione, organizzata dal Comitato Permanente per le commemorazioni della Resistenza dell’Alto Vicentino, dall’Associazione Volontari della Libertà, dalla Federazione Italiana Volontari della Libertà e dai Comuni di AsiagoLusiana Conco e Lugo di Vicenza, vuole ricordare i Caduti della Divisione Alpina “Monte Ortigara” e di tutte le formazioni partigiane, del Corpo Italiano di Liberazione e dei campi di internamento e prigionia.

Nell’81° anniversario della Battaglia di Granezza verranno commemorati i 250 Caduti della Divisione Alpina Monte Ortigara”, di tutte le formazioni partigiane, del Corpo Italiano di Liberazione e dei campi di internamento e prigionia.
Nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione si trovano le basi storiche ed i valori civili e patriottici che hanno dato all’Italia la Repubblica e la Costituzione che ancor oggi regolano i rapporti di convivenza democratica e di solidarietà della società italiana.

Il programma

  • ore 9.30 – Monte Corno – Comune di Lusiana Conco
    Onori al Monumento al “Caduto Ignoto per la Libertà”
  • ore 10.00 – Bocchetta Granezza – Comune di Lugo di Vicenza
    Onori al Cippo ai Caduti della SPEER
  • Ore 10.30 – Granezza – Comune di Asiago – Sacello Votivo
    Onori ai caduti, discorso commemorativo
    Santa Messa.

La cerimonia sarà accompagnata dal Corpo bandistico di Lusiana e dal Coro Monte Pasubio di Schio.

Un po’ di storia

Tra il 5 e il 7 settembre 1944, in località Granezza sull’Altopiano dei Sette Comuni, si consumò uno dei capitoli più tragici della Resistenza vicentina. Il massiccio rastrellamento condotto dalle truppe nazifasciste, con oltre 4.000 uomini, colpì le brigate partigiane presenti nella zona, dando origine a scontri violentissimi.

Il 6 settembre i combattimenti raggiunsero il culmine, con circa 600 partigiani contrapposti alle forze nemiche. Dopo ore di scontri impari, i comandanti furono costretti a ordinare la ritirata.

Il giorno successivo si consumò l’eccidio dei 14 autieri della Speer, catturati insieme a due malghesi (poi rilasciati) e consegnati ai fascisti. Le testimonianze raccontano di sevizie indicibili e della brutale uccisione dei giovani, i cui corpi vennero sepolti provvisoriamente lungo la muratura del cimitero inglese di Granezza.

Il bilancio del rastrellamento fu pesantissimo: 14 autieri, 8 partigiani della Brigata Mazzini e 7 della Divisione Sette Comuni persero la vita. Le perdite tra le truppe nazifasciste non furono mai dichiarate ufficialmente, ma fonti coeve parlarono di numerosi caduti e feriti.

Quell’eccidio, ricordato come uno dei più atroci della guerra partigiana altopianese, rimane una ferita profonda nella memoria collettiva e un monito contro la violenza e la disumanità dei regimi totalitari.

La locandina dell’evento

Manifesto-granezza-2025

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