Festival di Venezia, Benedetta Porcaroli migliore attrice nella sezione Orizzonti con il film il Rapimento di Arabella girato a Roana

Alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il premio per la miglior interpretazione femminile della sezione Orizzonti è andato a Benedetta Porcaroli, protagonista di Il rapimento di Arabella. Il film, realizzato tra Emilia-Romagna e Veneto con diverse scene girate a Roana, porta la firma della regista Carolina Cavalli al suo secondo lungometraggio dopo l’acclamata opera prima Amanda.

Porcaroli, emozionata sul palco, ha voluto dedicare la vittoria alla Global Sum.ud Flotilla, organizzazione impegnata nel portare aiuti umanitari e generi alimentari alla popolazione di G,aza. “Vorrei dedicare questo premio con tutto il mio amore, la mia stima, la mia riconoscenza agli amici della Flotilla: non è tutto finito, c’è un motivo valido per alzarsi la mattina che si chiama umanità”, ha dichiarato l’attrice, ricevendo un lungo applauso.

Il rapimento di Arabella racconta la storia di Holly, 28 anni, convinta di essere cresciuta nella “versione sbagliata” di sé stessa. L’incontro con Arabella, una bambina in fuga, le offre l’illusione di poter riscrivere il proprio destino. Un viaggio narrativo che alterna realtà e dimensione onirica, portato sullo schermo con un cast che affianca a Porcaroli interpreti come Lucrezia Guglielmino, Chris Pine, Marco Bonadei ed Eva Robin’s.

L’opera di Cavalli oltre al premio per la migliore attrice ha ottenuto anche il prestigioso riconoscimento della certificazione Green Film, che premia le produzioni attente all’ambiente. Per ottenerla, la casa di produzione ha seguito un rigoroso percorso che ha previsto la nomina del Green Manager Claudio Savelli, la stesura di un Piano di Sostenibilità e la verifica da parte di un ente certificatore indipendente.

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