“Straniero”- la canzone per la pace girata sull’Altopiano: artisti, giuristi e il cardinale Zuppi con gli studenti di UNIBO

Ieri 21 settembre, data scelta dall’ONU per la Giornata Mondiale per la Pace, è uscito Straniero, un progetto musicale e visivo che porta con sé un messaggio chiaro: rifiutare ogni forma di guerra e riaffermare il valore universale della pace.

L’iniziativa nasce all’interno di “Falling in Law”, rete internazionale che intreccia diritto e cultura, fondata dal professor Antonio Albanese, ordinario di diritto privato all’Università di Bologna. Da anni la rete promuove progetti capaci di far dialogare linguaggi giuridici e artistici, con l’obiettivo di stimolare riflessioni di carattere sociale.

La canzone è interpretata da un collettivo di studenti universitari che si firma come “Art. 34”, richiamando l’articolo della Costituzione sul diritto allo studio. Al loro fianco, la voce del soprano giapponese Yasuko Arimitsu, che arricchisce il brano di sfumature internazionali.

Dietro il testo e la melodia c’è Rigel Bellombra, pseudonimo dello stesso Albanese. Scrittore, poeta e autore musicale, Bellombra ha costruito negli anni una carriera segnata da opere che uniscono impegno civile e sperimentazione artistica. Con Straniero rinnova questa vocazione, trasformando la creatività in strumento di dialogo e riconciliazione tra culture.

Il videoclip è stato girato anche sull’Altopiano, lungo il Sentiero del Silenzio di Gallio, memoriale dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Una scelta che lega la produzione non solo alla memoria storica, ma anche a un monito universale: la necessità di coltivare la pace.

Il progetto si arricchisce inoltre della presenza di figure di rilievo internazionale. Nel video compaiono il Cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI e inviato del Papa per la crisi ucraina, il giurista cubano Leonardo Pérez Gallardo e la giudice del Tribunale Internazionale dei Diritti Umani Julia Laffranque. È Zuppi ad aprire la sequenza con un messaggio rivolto ai giovani e a pronunciare le parole chiave “Nessuno è straniero”, riprese poi in spagnolo e in inglese dagli altri giuristi e ribadite coralmente dagli studenti.

“Straniero” – sottolinea il prof. Albanese – “affronta il tema dell’alterità e della solitudine di chi è percepito come “altro”, ma anche la consapevolezza che, in fondo, siamo tutti stranieri a noi stessi quando chiudiamo le porte alla diversità e al dialogo. Non è un caso che parte del video sia stato girato proprio ad Asiago, lungo il Sentiero del Silenzio: un luogo a cui sono personalmente legato, che custodisce la memoria della Grande Guerra e che richiama con forza l’urgenza della pace. In questo contesto la musica diventa strumento di riflessione e, soprattutto, di unione, con l’obiettivo di diffondere un messaggio inclusivo contro ogni guerra e a favore del dialogo tra culture“.

Il video integrale

 

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