Con la presentazione al Comune dello studio di fattibilità da parte dell’Hockey Club Asiago, si è riaperta la questione del nuovo palazzo del ghiaccio: un progetto importante e complesso ma che, se gestito con lungimiranza, può diventare un vero volano per lo sviluppo dell’intero territorio, a condizione che venga realizzato con una visione ampia e strategica.
Un’infrastruttura strategica per gli sport del ghiaccio e per lo sviluppo del territorio
Il dibattito sulla realizzazione di questa infrastruttura va sicuramente affrontato tenendo conto delle esigenze sempre più crescenti dell’hockey e delle altre discipline del ghiaccio, che necessitano di una struttura moderna, efficiente e pienamente conforme agli standard internazionali imposti per esempio, da leghe come l’ICE hockey League.
Tuttavia, se si deve procedere con la realizzazione di un’opera di tale portata, sarebbe poco lungimirante limitarci a pensare solo all’aspetto sportivo. L’occasione che si presenterebbe è di quelle che possono davvero cambiare il futuro dell’Altopiano e a nostro avviso sarebbe un errore non coglierla.
Una struttura polivalente per sport, eventi, fiere e meeting
Asiago ha bisogno di un palazzetto polivalente, concepito non solo per ospitare partite di hockey e gare di pattinaggio, ma anche per diventare un punto di riferimento per eventi di grande richiamo. Grazie a una progettazione modulabile e attenta all’acustica, la struttura potrebbe accogliere concerti, spettacoli, fiere, competizioni sportive di altre discipline e importanti congressi, trasformando Asiago in una destinazione privilegiata per manifestazioni nazionali e internazionali.
Non si tratterebbe solo di un investimento per gli sport del ghiaccio, che, deve essere chiaro, devono rimanere centrali nel progetto, ma di un’infrastruttura capace di creare opportunità economiche e culturali per tutto il territorio. Tuttavia, per sfruttare appieno queste potenzialità, è necessario pensare a una struttura che non si limiti al solo utilizzo sportivo, ma che includa anche servizi adeguati per altre tipologie di eventi.
La necessità di un moderno centro congressi
Oggi l’Altopiano non dispone di un centro congressi adeguato. La Sala del Millepini, pur essendo un punto di riferimento per conferenze ed eventi culturali, presenta limiti evidenti: una capienza insufficiente, una scarsa modularità degli spazi e la mancanza di servizi idonei per accogliere eventi di grande portata.
L’idea di realizzare un nuova struttura che possa anche integrarsi con un moderno centro congressi, fornendo sale meeting, spazi espositivi e aree per eventi aziendali, rappresenterebbe un passo decisivo per posizionare Asiago tra le destinazioni emergenti del turismo congressuale. Inoltre, l’arena sportiva stessa potrebbe essere utilizzata, all’occorrenza, per ospitare congressi e meeting di grandi dimensioni, permettendo di accogliere migliaia di delegati in un ambiente attrezzato e funzionale.
L’integrazione di questi spazi all’interno della stessa infrastruttura garantirebbe una gestione efficiente e multifunzionale, massimizzando l’utilizzo della struttura durante tutto l’anno.
Opportunità per investimenti privati e sponsor
Un’infrastruttura pensata in questo modo potrebbe attirare anche investimenti privati, rendendola non solo sostenibile ma anche una grande opportunità per chi ne gestirà l’attività.
Un impianto di questo genere, con servizi integrati per eventi di vario tipo, potrebbe risultare particolarmente attrattivo per sponsor di alto livello, che potrebbero legare il proprio nome alla struttura attraverso un’operazione di naming rights. Questo tipo di accordo è ormai prassi consolidata nei principali impianti sportivi internazionali, dove grandi brand investono per ottenere visibilità e associarsi a eventi di grande richiamo.
Guardando alle città e alle località turistiche che hanno saputo valorizzare al meglio le proprie risorse, emerge con chiarezza come le infrastrutture multifunzionali siano oggi la chiave del successo. Esempi come la Royal Arena di Copenaghen, il Rogers Place di Edmonton o la Mercedes-Benz Arena di Berlino dimostrano che stadi e palazzetti possono essere concepiti per ospitare eventi sportivi di livello internazionale, concerti di grandi artisti, congressi e fiere, generando un calendario capace di rendere la località ospitante una destinazione viva e dinamica durante tutto l’anno.
Un’occasione da non perdere (se colta nel modo giusto)
L’investimento iniziale sarebbe certamente importante, ma il ritorno economico e l’impatto sulla visibilità della località sarebbero enormi. Il turismo congressuale e degli eventi è un settore in crescita, che porta con sé un indotto significativo: non solo alberghi e ristoranti ne beneficerebbero, ma anche le attività commerciali, i servizi e l’intero comparto dell’accoglienza.
Creare una struttura di questo tipo significherebbe proiettare l’Altopiano in una nuova dimensione, rendendolo attrattivo non solo per gli appassionati di montagna e sport invernali, ma anche per un pubblico più ampio, fatto di aziende, istituzioni e organizzazioni alla ricerca di location esclusive per i propri eventi.
È un’opportunità che sarebbe un peccato sprecare. Se dobbiamo costruire qualcosa di nuovo, facciamolo con una visione ampia, proiettata al futuro. Un nuovo stadio del ghiaccio pensato in ottica polivalente e congressuale non sarebbe solo un’infrastruttura sportiva, ma un motore di sviluppo e occupazione per l’intero territorio.
Si tratta di fare una precisa scelta: vogliamo limitarci a realizzare un impianto solo per il ghiaccio o vogliamo creare qualcosa di più lungimirante, che possa essere un investimento per i decenni a venire?
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