La comunità di Enego festeggia la straordinaria vittoria di Luca Chiumento, atleta di sangue eneghese, che con i compagni Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili ha conquistato a Shanghai, la medaglia d’oro ai Mondiali di canottaggio nel quattro di coppia.
Nello specchio d’acqua del Water Sport Center, gli azzurri hanno firmato una prova magistrale, riportando l’Italia sul tetto del mondo a sette anni dall’ultimo trionfo.
La gara della finale ha avuto un copione chiaro sin dalle prime battute: partenza forte, ritmo imposto con decisione e distacchi subito importanti. Ai 500 metri la barca italiana era già al comando davanti alla Polonia, a metà prova il margine sugli Stati Uniti superava i tre secondi, mentre sul finale la Gran Bretagna ha provato a rientrare senza riuscire a intaccare la solidità e la lucidità del quartetto. L’arrivo ha certificato il trionfo: 5’48”08 il tempo degli azzurri, quasi due secondi meglio degli inglesi e tre sulla Polonia. Stati Uniti quarti, Germania quinta e Ucraina sesta.
Per l’Italia è una vittoria dal grande valore emotivo. Nel 2018, quando arrivò l’ultimo oro mondiale a Plovdiv, sulla stessa barca c’era Filippo Mondelli, scomparso nel 2021 a soli 26 anni per un male incurabile. Il ricordo del compagno ha accompagnato questa nuova impresa, suggellando un percorso di crescita che, dopo i bronzi del 2021 e del 2022, è esploso con l’argento mondiale del 2023 e quello olimpico di Parigi 2024, fino a culminare ieri con il trionfo iridato di Shanghai.
Un cammino quello degli azzurri fatto di continuità, lavoro e tanti sacrifici che trova oggi la sua consacrazione, con un equipaggio capace di riportare l’Italia del canottaggio sul tetto del mondo.
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