Dopo anni di attesa, torna la speranza per Valmaron – Enego 2000, l’area sciistica chiusa dal 2017. Grazie al contributo del Fondo Comuni Confinanti, Enego ha a disposizione oltre 7 milioni di euro per ridare vita all’area. Il piano prevede il recupero di due skilift, la costruzione di una nuova seggiovia quadriposto, la realizzazione di un bacino di raccolta acqua per l’innevamento e vari interventi estivi, con percorsi per bici, aree gioco e una pista da bob. L’obiettivo è chiaro: fare di Valmaron una località attiva tutto l’anno, capace di attrarre sia sciatori d’inverno che famiglie e turisti nei mesi più caldi.
Chiusa dal 2017, Valmaron è rimasta nel cuore degli altopianesi come un simbolo di sport e turismo. Negli anni passati la stazione richiamava centinaia di appassionati, gare e manifestazioni, portando gran lavoro e indotto a tutta la zona. Non va dimenticato che qui si trovano anche gli impianti per lo sci di fondo, una tradizione che ha reso Valmaron un punto di riferimento per appassionati e atleti a livello nazionale.
A rafforzare ulteriormente il progetto di rilancio c’è una novità di grande peso: il Comune di Enego ha deciso di acquisire la baita Valmaron, struttura storica del comprensorio, per inserirla nel futuro piano di concessione dell’area sportiva-turistico-sciistica. Con la delibera di Consiglio comunale numero 39, che ha approvato il quarto aggiornamento del Documento Unico di Programmazione Semplificato per il triennio 2025/2027, l’amministrazione ha infatti individuato come obiettivo strategico proprio l’acquisto dell’immobile. Questa scelta punta a completare l’offerta di servizi e a rendere il comprensorio pienamente funzionale e attrattivo per visitatori e operatori economici.
Oggi, con la prospettiva di affidare la gestione a un concessionario privato per 25 anni, la comunità intravede la possibilità concreta di tornare a vivere quella stagione d’oro. La soddisfazione è generale: il rilancio porterebbe decine di posti di lavoro e darebbe nuovo slancio all’economia locale, dagli alberghi ai ristoranti fino alle attività commerciali. Non solo sci, dunque, ma un’offerta turistica a 360 gradi che può riportare Enego al centro dell’Altopiano.
Il passo è ancora tecnico, ma il messaggio è forte: dopo anni di chiusura, Valmaron può finalmente rinascere. Con gli investimenti programmati e l’acquisto della baita, Enego si prepara a riportare in vita uno dei luoghi storici più amati dagli appassionati dello sci alpino.
Le foto storiche degli impianti di Valmaron in funzione, simbolo di un passato che la comunità vuole trasformare in futuro. Si ringrazia per la fotografia l’archivio storico del signor Tony Dimetto.
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