Gli Asiago Vipers centrano la loro prima vittoria stagionale con una prova di carattere e concretezza, imponendosi 4-8 sul difficile campo dell’Edera Trieste. Un successo che vale doppio: da un lato porta in classifica i primi tre punti dell’anno, dall’altro certifica la crescita di un gruppo che, nonostante qualche assenza pesante, ha saputo reagire con maturità ai momenti di difficoltà.
La serata di Opicina rimarrà indimenticabile soprattutto per due giovani del vivaio: il 2007 Gabriele Rossetto, autore della sua prima storica rete in Serie A e addirittura di un poker personale e il coetaneo Grigiante, che ha potuto esordire con la maglia della prima squadra. Momenti che danno respiro al futuro del club e che si intrecciano con la prova solida dei compagni più esperti, capaci di indirizzare la partita dopo l’iniziale svantaggio.
Una vittoria che restituisce fiducia e conferma le potenzialità dei Vipers, capaci di espugnare la “Pikelc” e di trasformare una serata complicata in una festa di squadra.
Il resoconto dei Vipers
L’inizio è traumatico con il gol-lampo di Vigini che devia (in volée quasi involontaria) l’assist di De Vonderweid infilando Fracaro tra i gambali. I ragazzi, però, reagiscono subito e col passare dei minuti iniziano a stazionare maggiormente dalle parti di Mattiussi (titolare in questo risulta ancora in “stand by” il tesseramento dello sloveno Fink).
All’8’ bello lo spunto di Rigoni, mentre l’Edera si rende pericolosa con Ovsec in contropiede. Superata metà frazione, Vipers in power-play, ma la prima chance se la costruisce Romanut, Fracaro ci mette una (importante) pezza. Si torna dall’altra parte e Alessandro Rossetto, ricevuto il passaggio da Vellar, trafigge il portiere per l’1-1. È la svolta e, poco dopo, una ripartenza Tessari-Rossetto-Corà vale il sorpasso.
L’Edera sbanda e ancora Corà trova il modo di battere Mattiussi. Sempre il numero 7 in maglia arancionera nel finale di tempo sciupa alzando troppo il “back” con il portiere ormai “spiaggiato”. Comunque si va al tè caldo con un vantaggio prezioso.
Il secondo tempo si apre nel modo migliore: ripartenza di Corà, disco per l’accorrente Alessandro Rossetto che da posizione centrale fa secco il portiere. Un minuto più tardi, però, si rischia: Sindici viene fermato da un ottimo intervento di Fracaro.
Scampato il pericolo, i Vipers affondano i colpi decisivi e il primo è da applausi: Gabriele Rossetto cambia passo sulla destra, manda al bar un avversario e spedisce il disco sotto la traversa. Primo gol in Serie A per lui (e che gol!) e cassa in arrivo in spogliatoio!
Si riparte e stavolta è una maligna conclusione di Spiller a beffare Mattiussi. E non è ancora finita: in superiorità numerica, infatti, Alessandro Rossetto va ancora a segno imbeccato da Vellar.
Gara in pugno, ma come una settimana fa una penalità, certamente evitabile, nata da un disco “maltrattato” per poca attenzione, consente all’Edera di accorciare e in qualche modo di rientrare in partita. Qualche errore di troppo nei minuti successivi (buttare il disco “in tribuna” ogni tanto non sarebbe male!!!) viene così punito dagli avversari che si riportano a -3 con un paio di minuti ancora sul cronometro.
Time-out per riordinare le idee e, a porta vuota, il solito Rossetto (poker) fa calare il sipario. La “Pikelc” è espugnata. Tre punti importanti, tre punti tutt’altro che banali!
«Quando giochiamo bene si vede, ma quando manca lucidità si paga. Anche se abbiamo vinto non possiamo permetterci certi errori: lavoreremo duro per non ripeterli».
Parole chiare quelle del “Sindaco di Vezzena” Andrea Spiller, che fotografano la serata di Opicina.
La classifica

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