A diversi giorni dalla notizia sulla sua candidatura, Monica Gios ha aperto ieri la campagna elettorale con un lungo post su Facebook, avviando ufficialmente la corsa al Consiglio regionale del Veneto nelle file del Movimento 5 Stelle.
L’ex assessore di Asiago ha spiegato le ragioni della sua discesa in campo, sottolineando la volontà di portare la “voce femminile della montagna” all’interno delle istituzioni regionali. “Voglio chiedere che venga implementata la medicina preventiva sul territorio e nelle scuole” ha dichiarato, indicando nella sanità di prossimità uno dei pilastri del suo programma.
Un altro punto centrale riguarda la creazione di un ufficio regionale per facilitare l’accesso ai fondi europei e regionali, strumenti che, secondo Gios, troppo spesso restano inutilizzati. Tra le priorità elencate figurano anche la valorizzazione del volontariato, la tutela dell’ambiente (con particolare attenzione alle questioni legate a Pfas e discariche abusive), il sostegno al lavoro giovanile e alle famiglie per contrastare lo spopolamento delle aree montane.
Il programma guarda inoltre al futuro del territorio attraverso il rafforzamento della scuola e della formazione, considerate essenziali per lo sviluppo dei giovani e per settori chiave come artigianato, agroalimentare, agrozootecnia e commercio. Gios propone anche di destinare fondi al patrimonio edilizio regionale, per agevolare l’accesso alla prima casa.
La candidata sottolinea infine il suo impegno verso la costruzione di una cultura inclusiva, senza discriminazioni di genere, provenienza o religione e rilancia la lotta alle mafie attraverso la diffusione della legalità e la tutela della libertà di stampa. Sul fronte sociale, propone il rafforzamento dei centri antiviolenza e l’attivazione di percorsi di recupero anche per gli uomini maltrattanti, con l’obiettivo di prevenire nuove violenze.
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