L’amministrazione comunale di Asiago si concentra sul tema della residenzialità stabile dedicando l’attenzione principalmente alla fascia d’età delle giovani coppie che vogliono crearsi la prima casa o che hanno necessità di abitazioni a prezzo calmierato.
La nuova area di edilizia popolare verrà attivata in contrada Rigoni di Sotto, nella parte adiacente a Villa Rosa, con quattro lotti che daranno vita a quattro villette bifamiliari, quindi otto unità per residenti. “Negli anni ci siamo confrontati con il problema della residenzialità stabile – spiega il sindaco Rigoni Stern – perché molti residenti non hanno nemmeno la possibilita di accedere a un mutuo o al mercato delle locazioni ordinarie, quindi il classico contratto quattro più quattro. Ma penso anche alle famiglie con persone disabili, per le quali nel tempo abbiamo lanciato un appello ai proprietari di seconde case, ottenendo in qualche caso, come accaduto in località Costa, alcune unità per nuclei che si trovavano in grande difficoltà. Abbiamo coinvolto anche le associazioni di categoria, perché il problema riguarda anche i proprietari di immobili, ma oggi per entrambe le categorie è più conveniente accedere alle locazioni brevi.”
L’accesso alla prima casa in passato era avvenuto con strumenti previsti dal Pat, come l’attivazione delle aree civiche, spesso messe sul mercato con prezzi del singolo lotto molto alti, entrando così anch’esse nelle logiche speculative. L’unico strumento che si è rivelato produttivo, spiega l’amministrazione, è stato quello delle aree con piani di edilizia economica popolare, già attivate nelle contrade Ebene, Ekar e Pennar. “Per continuare a fornire risposte ai cittadini attiviamo questo piano casa, che troverà attuazione già a gennaio 2026. Nel corso del prossimo anno attiveremo nuove aree PEEP anche in contrada Ebene con una trifamiliare, nella zona del tiro a segno, e in contrada Zocchi di Sopra, con una bifamiliare. Questo sarà possibile grazie all’accordo sottoscritto tra i proprietari delle aree e il Comune, in base al quale, a fronte dell’aumento di volume concesso in seguito all’abbattimento di vecchie costruzioni, il Comune pretende la cessione di aree dove collocare lotti da vendere a prezzo calmierato“, prosegue il primo cittadino.
I lotti delle aree PEEP, come previsto anche in passato, possono infatti essere venduti a prezzo estremamente calmierato – cifre che si aggirano attorno ai 35-40 mila euro. I requisiti per accedere a questo tipo di bando, ormai collaudati, saranno la fascia di reddito, l’anzianità residenziale, la presenza di portatori di handicap o di anziani over 75 nel nucleo famigliare, le giovani coppie con età inferiore o uguale a 40 anni, le famiglie numerose o che dimostrano di abitare in alloggi non di proprietà o non adeguati.
“Sin dal nostro insediamento le politiche per la famiglia sono state una nostra priorità – sottolinea Paolo Finco –, tant’è vero che il sindaco mi ha affidato una delega specifica. Abbiamo mostrato attenzione alle giovani coppie per la prima casa – un tema caldo che si è sedimentato a fronte di una politica degli ultimi vent’anni che ha privilegiato la costruzione di seconde case – confermato il bonus bebè, istituito quest’anno il bonus sport e proseguito nel sostegno alla casa di riposo. Mi sono inoltre fatto promotore in Unione Montana della creazione di un tavolo per discutere di questi temi del sociale e istituire gli Ambiti Territoriali Sociali, articolazioni territoriali che servono per erogare e coordinare prestazioni come l’assistenza a disabili, anziani e famiglie vulnerabili.”
L’indagine “Essere giovani adesso”, promossa due anni fa dall’Unione Montana nelle scuole superiori aveva evidenziato, tra le criticità delle nuove generazioni, la difficoltà di trovare casa e perciò la prospettiva di andare a vivere in pianura: “Noi questi giovani vogliamo tenerli qui, grazie anche alla creazione di maggiori posti di lavoro che si sta verificando. La popolazione del veneto sta invecchiando, quindi investire su questo settore è per noi strategico”, prosegue Finco.
Un ulteriore aiuto alle famiglie riguarda uno strumento di comunicazione che verrà predisposto dall’amministrazione, con il quale verranno spiegate nel dettaglio le varie agevolazioni locali, regionali e statali già attive ma che spesso non sono note.
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