Enego e la rinascita dei boschi: un nuovo progetto per Marcesina a sette anni da Vaia

Sette anni fa, nell’ottobre del 2018, la tempesta Vaia sconvolse le montagne del Nord-Est, lasciando dietro di sé ferite profonde. In poche ore, milioni di alberi furono abbattuti dal vento e dalla pioggia, interi versanti vennero spogliati e le comunità dell’Altopiano dei Sette Comuni si ritrovarono a fare i conti con una perdita ambientale ed emotiva senza precedenti.

Oggi, a distanza di anni, la natura sta lentamente riprendendo il suo corso e i territori continuano a lavorare per restituire vita ai boschi distrutti.

Tra i protagonisti di questa rinascita c’è il Comune di Enego, che ha recentemente ottenuto un importante riconoscimento e sostegno economico: l’ammissione al finanziamento regionale nell’ambito del bando “Contributi per interventi di ripristino delle risorse forestali danneggiate al fine di mitigare gli impatti e ripristinare il patrimonio forestale”.

Il contributo concesso ammonta a 197.469,72 euro, a cui si aggiungerà la quota di cofinanziamento comunale pari all’IVA (43.443,34 euro), per un totale complessivo di 240.913,06 euro destinati alla rinascita dei boschi di Marcesina.

Grazie a queste risorse, il Comune potrà avviare la riforestazione di 140.837 metri quadrati di superficie, con la piantumazione di specie arboree selezionate per la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici e alle condizioni ambientali future. Non si tratta solo di ricostruire un bosco, ma di disegnare una foresta più forte, resiliente e sostenibile, in grado di affrontare le nuove sfide poste dal clima che cambia.

“Questo risultato – spiega l’amministrazione comunale – rappresenta un passo importante nel percorso di recupero e valorizzazione dei nostri boschi colpiti da Vaia e dal bostrico. È un riconoscimento del lavoro portato avanti in questi anni e una spinta a continuare con impegno. Siamo orgogliosi che Enego sia tra i Comuni del Veneto che hanno ottenuto questo finanziamento.”

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di gestione e valorizzazione del patrimonio forestale comunale, che comprende una serie di interventi coordinati e collaborazioni con realtà scientifiche e associative.

Tra queste, la convenzione con Etifor S.r.l., spin-off dell’Università di Padova, che affianca il Comune nella pianificazione e realizzazione di progetti di riforestazione e manutenzione sostenibile, e la convenzione con l’Associazione 4 Tree APS, che contribuisce alle attività di cura e rinascita del bosco attraverso iniziative di partecipazione e volontariato ambientale.

Accanto a questi percorsi di collaborazione, Enego ha ottenuto risultati significativi anche su più fronti di finanziamento.

Con il bando regionale per la mitigazione degli impatti e il ripristino delle aree colpite dal bostrico tipografo, il Comune ha realizzato un progetto del valore complessivo di 146.051,22 euro, di cui 119.685,41 euro finanziati dalla Regione Veneto, per interventi di rimboschimento su 74.677 metri quadrati.

A questo si affianca il nuovo finanziamento ottenuto per la misura dedicata al ripristino delle risorse forestali danneggiate, per un totale di 240.913,06 euro e 140.897 metri quadrati di nuovi rimboschimenti.

Ma non è tutto.

Nell’ambito del Bando “Capitale Naturale 2025” della Fondazione Cariverona, il Comune di Enego ha ottenuto un ulteriore e importante contributo di 390.000 euro per il progetto “P.T.B. – Praterie, Torbiere e Boschi della Piana di Marcesina”, un’iniziativa di grande valore ambientale ed ecologico che prevede un investimento complessivo di 500.000 euro, con un cofinanziamento comunale di 110.000 euro.

Il progetto punta a valorizzare le praterie e le torbiere d’alta quota, insieme alle aree forestali di Marcesina, per preservare la biodiversità e migliorare la gestione sostenibile di un territorio unico nel suo genere.

Il bosco, per Enego e per l’intero Altopiano, non è solo paesaggio: è storia, economia, identità. Le foreste proteggono i versanti, custodiscono la biodiversità, garantiscono acqua e aria pulita e offrono opportunità di lavoro e turismo sostenibile.

Ogni pianta che torna a crescere diventa così un simbolo di rinascita collettiva e di fiducia nel futuro della montagna.

“Il nostro impegno – sottolinea l’amministrazione – è quello di continuare a investire sulla montagna, non solo per riparare i danni del passato, ma per costruire un futuro più equilibrato, dove l’uomo e la natura possano convivere in armonia.”

L’anniversario di Vaia, che ogni anno riporta alla memoria la fragilità del nostro ambiente, diventa così occasione per guardare avanti con speranza. Il nuovo progetto di riforestazione di Enego rappresenta una tappa importante di un percorso ormai ben tracciato: quello di un territorio che non dimentica, ma reagisce, studia, progetta e cresce.

Enego, con il suo bosco che rinasce, ne è oggi una delle testimonianze più significative.

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