L’atto di libertà di Diego Dalla Palma: “non voglio arrivare agli 80 anni, ho già programmato la mia morte”

In una lunga e toccante intervista al Corriere della Sera realizzata in occasione dell’uscita del suo ultimo libro “Alfabeto Emotivo“, Diego Dalla Palma ha sorpreso tutti con una dichiarazione tanto lucida quanto sconvolgente: “Ho programmato la mia morte”. A 74 anni, il celebre make up artist e imprenditore eneghese parla con serenità di un tema che la società tende a rimuovere, affermando di non voler superare gli 80 anni e di aver già predisposto ogni dettaglio del suo addio.

“Ho deciso, la vittoria sarà solo se potrò andarmene a modo mio”, confessa Dalla Palma a Giovanni Viafora del Corriere, spiegando di aver definito il tutto con un avvocato e un notaio. Non si tratta di un gesto impulsivo, ma di una riflessione profonda sulla dignità della vita e della morte, sul desiderio di restare padroni del proprio destino fino all’ultimo istante.

L’artista racconta di sentire ormai “piccole umiliazioni” quotidiane, la fatica, il corpo che rallenta, l’autonomia che sfugge e di non volere che la vecchiaia lo trasformi in una caricatura di sé stesso. È una confessione che scuote, perché mette a nudo una paura comune ma raramente ammessa: quella di diventare spettatori della propria fine.

C’è anche un filo di spiritualità nelle sue parole. Dalla Palma ricorda l’esperienza di un coma infantile durante il quale, dice, “una figura di luce” lo avrebbe accompagnato in un viaggio tra vita e morte. Da allora, ammette, nulla è più stato come prima: “Prima di quel coma non avevo mai disegnato; dopo, ho scoperto l’arte”.

Nel suo racconto emerge una visione che trascende la biologia e sfiora la poesia: la morte non come sconfitta, ma come atto di libertà. Una scelta che molti giudicheranno estrema, ma che Dalla Palma descrive con lucidità e persino gratitudine, come un “ritorno alla luce”.

Le sue parole riaprono un dibattito antico e mai risolto: fino a che punto l’essere umano può decidere della propria fine? E quanto di questa scelta è davvero libertà, e quanto invece paura di perdere il controllo?

In ogni caso, Diego Dalla Palma artista, provocatore e uomo che ha fatto della bellezza una filosofia di vita, anche questa volta riesce a rompere un tabù e a spingerci a guardare in faccia ciò che più ci spaventa. La morte, forse, non come la fine di tutto, ma come l’ultimo gesto di consapevolezza.

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