Gli Asiago Vipers sfiorano l’impresa a Milano

Foto: Vanessa Zenobini

Finisce 4-3 ai rigori per Milano, ma gli Asiago Vipers possono tornare a casa a testa altissima. In un palazzetto storicamente ostico, le vipere hanno sfiorato un risultato pesante, conducendo per lunghi tratti una partita intensa e ricca di episodi, prima di arrendersi solo al sesto rigore. Un punto comunque prezioso, soprattutto perché conferma la crescita di un gruppo giovane che sta imparando a competere con maturità anche nelle serate più complicate.

L’avvio è stato tutto dei padroni di casa, aggressivi e pronti a mettere pressione sin dai primi cambi. Ma l’Asiago ha saputo rispondere con lucidità, colpendo alla prima vera occasione e trasformando l’equilibrio del match. Da lì in avanti la gara si è accesa: special teams protagonisti, contrasti duri, occasioni da una parte e dall’altra, proteste e un ritmo che non ha lasciato respiro.

Nel supplementare nessuna delle due squadre ha trovato il guizzo decisivo, rinviando il verdetto ai rigori, dove Milano ha avuto qualcosa in più. Ma la sensazione che resta è quella di una squadra viva, convinta e capace di giocarsela con chiunque.

Questo il commento di Davide Fracaro nel dopo-gara: “Giocare a Milano non è mai facile, ma, come già sabato scorso con Vicenza, abbiamo dimostrato che con il nostro gruppo riusciamo a dar filo da torcere davvero a tutti. Ora abbiamo una settimana di allenamento per farci trovare pronti alla partita di sabato prossimo contro il Cus Verona, per noi molto importante“.


Il resoconto dei Vipers

L’avvio, un po’ come accaduto a Vicenza, è da brividi, con Milano subito minaccioso e con il “prospect” Quartuccio spesso dimenticato nei pressi di Fracaro. Ci si aspetta il gol dei lombardi e invece, alla prima occasione favorita da un errore in uscita di Alessio Lettera, i Vipers colpiscono con Alessandro Rossetto, glaciale (che pezzo!) davanti a Mai. Milano non si scompone e continua a premere. Ad arrestare la spinta dei rossoblu è un fallo (solare cross-check nel petto a Rodeghiero) fischiato a Banchero. E il power-play organizzato da Luca Rigoni dà subito i frutti: Berthod, al rientro dopo un mese e mezzo “di riflessione”, recupera il disco e lo serve a Tessari, pronto ad allargare per il tiro al volo di Ale “Ross”. Due tiri, due gol.

Ancora uno svarione; poi i Vipers entrano in partita a tutti gli effetti e per i padroni di casa le cose si complicano fino alla penalità di Vellar. Milano esulta per una probabile rete di Alessio Lettera (deviazione da due passi su taglio di Haiek), ma gli arbitri non la assegnano. Inutili le proteste. La gara s’infiamma, anche perché la coppia arbitrale sorvola su alcuni contatti perdendo un po’ di mano l’incontro. Arriva una nuova superiorità a favore del Milano, il pk dei Vipers inizialmente è efficace, ma poi esagera spianando la strada all’argentino Haiek che rimette in scia i compagni (1-2).

Secondo tempo che inizia con i ragazzi di Luca Rigoni più propositivi, ma proprio nel miglior momento un disco mal gestito dal nostro rookie Gloder (a cui segue una dormita collettiva) viene trasformato nel 2-2 sull’asse Campulla-Ferrari. Il match rimane equilibrato anche nei minuti successivi, facendo registrare anche il botta e risposta Tessari-Ferrari: “Lello-gol” scende sulla sinistra e fa secco Mai, ma il “Cobra” di Bruzzano replica immediatamente entrando dalla sinistra e superando Fracaro in “back”. Partita divertente. A metà frazioni occasioni per Oro, Berthod (in “coast to coast”) e Gloder da una parte e Quartuccio (traversa!) dall’altra. Arrivano due superiorità in serie anche per i Vipers: primo power-play gestito male, il secondo bene, ma il gol non arriva. I ragazzi di Luca Rigoni ci provano fino alla fine e questo è davvero un bel segnale.

C’è bisogno dell’overtime: un paio di occasioni per parte, ma nel complesso prevale la paura di non sbagliare. E allora rigori: Fracaro dice no a Haiek, Ale Rossetto inchioda Mai in back. “Campullino” s’inventa l’1-1, anche perché la traversa respinge il tiro di Tessari. Poi sbagliano tutti, anche ad oltranza, fino alla sesta serie quando decidono l’errore di Berthod e la rete di Banchero. E il punto-extra se lo prende Milano.


MILANO-ASIAGO VIPERS 4-3 ai rigori (pt 1-2)

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Primo tempo: 2’38” Rossetto A. (A), 5’42” Rossetto A. (A), 19’32” Haiek (M)

Secondo tempo: 4’29” Ferrari (M), 7’22” Tessari (A), 7’43” Ferrari (M).

Rigore decisivo: Banchero (M)

La classifica

Vicenza punti 21, Milano punti 19, Fox Legnaro e Asiago Vipers punti 14, Kraken Camaiore punti 12, Cus Verona punti 9, Cittadella punti 7, Forlì punti 6, Edera Trieste punti 3, Civitavecchia punti 0.


Il video della partita

 

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