L’Asiago ritrova il sorriso al termine di una serata infinita alla Meran Arena. Dopo due rimonte subite nelle ultime uscite, la squadra di Coach Parco si presenta in Alto Adige con l’obiettivo di riprendere quota sia in IHL Serie A che in Alps Hockey League. A dare ulteriore sapore alla sfida è il ritorno da ex di Rudy Rigoni, accolto dal pubblico meranese dopo la stagione disputata proprio in bianconero. Tra gli ex anche Chiodo, destinato a diventare protagonista.
Il Merano parte con grande intensità, costringendo l’Asiago a ripiegare più volte nei primi minuti. Bernard e Rigoni rispondono colpo su colpo, mantenendo la gara bloccata. I giallorossi provano a farsi vedere con Garai e con una bella iniziativa di Filippo Rigoni, ma il primo periodo resta senza reti, complice anche un penalty-killing asiaghese attento nei 35 secondi di inferiorità che aprono la seconda frazione.
È proprio il Merano a rompere l’equilibrio dopo due minuti del secondo tempo: Gellon approfitta di una disattenzione della seconda linea ospite e fa 1-0. I padroni di casa alzano i giri, trovando più volte un superlativo Rudy Rigoni sulla loro strada. Ma quando il Merano sembra pronto a scappare, l’Asiago si rianima. Ed è l’ex più atteso a cambiare la partita: al 29’ Chiodo inventa una giocata da applausi, aggirando la gabbia e piazzando il disco all’incrocio. È l’episodio che cambia l’inerzia.
Da lì gli stellati prendono in mano l’incontro. Lo stesso Chiodo colpisce ancora al 36’, firmando il sorpasso. E meno di un minuto dopo Casetti trova il 3-1 con un rasoterra che sorprende Bernard, chiudendo un secondo tempo di grande spessore per la Migross.
Il terzo periodo si apre con un’altra fiammata asiaghese: Porco allunga sul 4-1 dopo appena due minuti. Il Merano però non crolla e si riaffaccia con orgoglio alla partita. Gellon al 46’ accorcia, poi Sherbinin in penalità differita rimette tutto in discussione. Passano pochi secondi e Frick firma il 4-4 che fa riaffiorare gli spettri delle ultime rimonte subite dagli asiaghesi.
Coach Parco ferma tutto con un time-out necessario a ricostruire ordine e calma. L’effetto sembra immediato: Valentini si inventa una progressione personale e firma il 4-5. Ma la partita non ha intenzione di spegnersi: una distrazione su un ingaggio regala a Cruseman il 5-5 che manda le squadre all’overtime, con l’Asiago in superiorità dopo il fallo di Fuchs negli ultimi secondi del tempo regolamentare.
Nei cinque minuti supplementari gli stellati non sfruttano il power-play e serve il miglior Rudy Rigoni per restare aggrappati al match. La soluzione arriva ai rigori, dove l’unico a segnare è Valentini: quanto basta per riportare l’Asiago alla vittoria dopo settimane complicate.
I giallorossi tornano a casa con due punti pesanti e la sensazione di aver ritrovato carattere proprio nel momento più duro.
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