Gallio porta a casa un tassello concreto per le malghe: un progetto presentato lo scorso 3 settembre ha ottenuto l’ok del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, grazie all’ammissione al contributo previsto dal Bando n. 256707 del 9 giugno 2025, dedicato alla valorizzazione delle infrastrutture storiche legate a transumanza, monticazione e alpeggio.
La domanda riguardava il recupero di una pozza d’alpeggio in località Malga Meletta di Mezzo – Ristecco, un intervento fondamentale per il sostegno alle attività zootecniche e per la tutela del paesaggio rurale di alta quota. In mezzo a un mare di richieste e risorse limitate, il progetto galliense ha superato la selezione: la commissione ha riconosciuto l’intervento come pienamente ammissibile e coerente con le finalità del Fondo Transumanza e della legge 206/2023 richiamata dal bando, che tutela la manutenzione dei punti d’acqua per il benessere animale e la salvaguardia dei percorsi d’alpeggio.
Il contributo assegnato è di 52 mila euro, con una quota aggiuntiva di cofinanziamento comunale. Una cifra mirata, non sontuosa ma decisiva, che sblocca una situazione ferma da anni e ridà fiato alle esigenze zootecniche e ambientali della malga.
*«Siamo particolarmente sod-disfatti di questo risultato – affermano il Sindaco Marinella Sambugaro e il consigliere delegato all’Agricoltura Andrea Mosele –. La nostra struttura comunale ha dimostrato grande efficienza e tempestività in un bando molto competitivo, dove la rapidità di invio delle domande era fondamentale; e per questo ringraziamo il dott. Francesco Bertacco per l’ottimo lavoro svolto e l’Unione Montana Spettabile Reggenza 7 Comuni per il valido supporto tecnico fornitoci. Il finanziamento ci permetterà di valorizzare un’infrastruttura essenziale per l’alpeggio, per il benessere animale e per la salvaguardia delle nostre tradizioni montane», si ribadisce, portando al centro ciò che sembrava scontato ma non lo è mai: l’acqua è infrastruttura, presidio della sopravvivenza in quota e filo invisibile della storia malghese. «Il Comune ora entra nella fase operativa: avvio dei lavori nei prossimi mesi, chiusura entro il 31 dicembre 2027».
I lavori previsti sono tecnici e poco romantici solo all’apparenza: pulizia e profilatura del bacino, impermeabilizzazione, sistemazione delle tubazioni di carico e scarico, protezione delle infrastrutture per gli animali, contenimento e finitura con materiali naturali, per garantire l’integrazione totale dell’opera con il paesaggio di pascolo.
Il Comune ora entra nella fase operativa: avvio dei lavori nei prossimi mesi, chiusura entro il 31 dicembre 2027.
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