L’Asiago torna a respirare l’aria di casa per una sfida che profuma già di scontro diretto nelle zone alte della AlpsHL. Al PalaOdegar arrivano gli austriaci dell’Adler Stadtwerke Kitzbühel, una delle sorprese di questa prima parte di stagione, avanti di un solo punto in classifica ma con due gare in meno rispetto alla Migross.
Il precedente stagionale non sorride ai Giallorossi: a fine settembre, nella Sportpark Kitz Arena, i tirolesi si erano imposti con un pesante 6-3, mettendo in luce tutta la loro solidità. Da allora però il copione è cambiato. L’Asiago ha alzato ritmo e qualità del proprio gioco, trovando continuità di risultati e una struttura sempre più riconoscibile, mentre il Kitzbühel ha confermato di avere tutte le carte in regola per restare stabilmente nella parte nobile della graduatoria.
La squadra di Parco arriva all’appuntamento forte del colpo esterno sul ghiaccio di Sisak, contro la seconda forza della Lega. Dopo il doppio vantaggio, Gios e compagni hanno saputo soffrire, chiudere le linee di tiro e portare a casa un prezioso 2-1, protetti da una serata quasi perfetta di Rudy Rigoni, capace di fermare il 97,4% dei tiri diretti verso la sua gabbia. Ancora una volta decisiva la linea Valentini–Chiodo–Porco, ormai incubo fisso per le difese avversarie: Valentini continua a distribuire assist a raffica e si conferma tra i migliori passatori del campionato, mentre Porco e Chiodo occupano le prime due posizioni nella classifica dei marcatori. Match dopo match cresce la fiducia nel sistema di gioco voluto dal coach, con automatismi sempre più fluidi in entrambe le fasi.
Capitolo roster: non è ancora arrivato il momento del debutto del nuovo innesto Carter Johnson, che dovrà attendere per vestire il Giallorosso. Restano invariati quindi gli uomini a disposizione dello staff tecnico, con Stevan che rimane l’unico elemento indisponibile per infortunio.
Dall’altra parte del ghiaccio si presenta un Kitzbühel pienamente immerso nella lotta per i piani alti. Gli austriaci sono reduci da uno stop interno contro la capolista Red Bull Salisburgo, ma alle spalle hanno costruito una serie di sei successi consecutivi che li ha proiettati fra le grandi. Il biglietto da visita più impressionante è la fase difensiva: con appena 44 reti incassate, l’Adler vanta la miglior difesa dell’intera AlpsHL. Un dato che racconta tanto del lavoro del coach canadese Daniel Naud, al suo primo anno sulla panchina tirolese.
Molto del merito va però anche al portiere statunitense Tom McCollum, estremo difensore di grande esperienza internazionale, che in carriera ha assaggiato anche il ghiaccio della NHL e di altri campionati di altissimo livello. Davanti a lui, il talento offensivo non manca: il canadese Yoan Loshing, nato nel 2004, è già il faro dell’attacco, con 28 punti all’attivo frutto di 16 gol e 12 assist, numeri da vero leader nonostante la giovane età.
Tutti gli ingredienti per una serata da grande hockey ci sono: rivalità accesa dal precedente di settembre, classifica corta e pesante, un Asiago in crescita continua e un Kitzbühel che fa della solidità il proprio marchio di fabbrica. All’Odegar si prepara una partita ad alta intensità, dove ogni dettaglio potrà fare la differenza nella corsa ai vertici della AlpsHL.
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