Una sala piena, quasi novanta coperti, divisa tra uniformi, fasce tricolori e strette di mano sincere. Si è svolta ieri sera al ristorante Vecchia Stazione di Canove la cena sociale dell’Associazione nazionale Carabinieri – 82° nucleo di Asiago, momento conviviale che quest’anno ha avuto un significato particolare: la celebrazione dei 100 anni dalla fondazione del nucleo altopianese.
Accanto ai volontari dell’Associazione erano presenti esponenti dell’Arma in congedo e in servizio, come il Generale di Divisione Pietro Oresta, il Tenente Colonnello Antonio Confente, il Capitano della Compagnia di Thiene Mario Sorice, il Capitano della Compagnia di Bassano del Grappa Matteo Alessandrelli, il Luogotenente Antonio Tomaiuolo e il Vicebrigadiere Martino Miucci. Accanto a loro hanno partecipato anche alte autorità militari in pensione, quali i Generali di Corpo d’Armata Giancarlo Maffei e Vincenzo Coppola, a testimonianza del legame che continua ben oltre il servizio attivo.
Numerose le autorità civili: il sindaco di Gallio Marinella Sambugaro, l’assessore del Comune di Roana Roberta Bonomo, il sindaco di Enego Marco Frison e l’assessore Riccardo Gheller del Comune di Foza.
Sul fronte sanitario erano presenti inoltre il direttore del Suem 118 di Vicenza Federico Politi e il vicedirettore della centrale operativa Suem Massimo Andreoni, figure con cui l’Associazione collabora quotidianamente nell’ambito dei trasporti sanitari e dell’emergenza urgenza.
Una partecipazione corale che ha confermato il legame profondo tra l’Associazione, l’Arma dei Carabinieri e le comunità dell’Altopiano. Al termine della serata ai partecipanti è stata consegnata una targa commemorativa simbolica, molto apprezzata.
Un secolo di storia al servizio della comunità
Nella relazione sociale 2025, illustrata durante la serata, è stato ricordato come il nucleo di Asiago affondi le sue radici nel 1925, quando Giuseppe Bonomo, carabiniere reale in congedo, decise di fondare il sodalizio per permettere ai servitori dello Stato di continuare a essere utili alla collettività anche una volta terminato il servizio attivo.
In cento anni quella intuizione si è trasformata in una realtà strutturata composta oggi da circa 35 iscritti, dei quali quasi 15 operativi. Ex carabinieri, sostenitori e amici che condividono lo stesso spirito di volontariato e lo stesso senso di appartenenza alla divisa, riassunto nel motto “Nei secoli fedele” e in un altro detto molto caro ai soci: “Il carabiniere non si fa lo si è. Non è un lavoro ma una fede. Si nasce e si muore con gli alamari cuciti sulle spalle”.
Dal 2010 la guida del nucleo è affidata al presidente Mario Paiano, figura autorevole e instancabile, capace di consolidare e far crescere l’attività dell’Associazione nel corso degli anni.
Una ruolo, quello dell’ANC, sottolineato dal Generale Oresta nel suo intervento: “Ringrazio per quello che fate. Il volontariato volontariato riempie spazi che purtroppo altri non sono in grado di riempire, e quando il lavoro viene fatto con la discrezione di chi non cerca meriti esclusivi o prevalenti ma solo per la soddisfazione intima di fare qualcosa di utile, è nobilitato è ancora più importante. Consentitemi un augurio affettuoso, tra i militari in servizio, al vicebrigadiere comandante interinale, il più giovane (Martino Miucci, ndr): speriamo di lasciarti una buona Arma”.
Trasporti sanitari, protezione civile e sicurezza agli eventi
L’Associazione Nazionale Carabinieri di Asiago è impegnata su più fronti. I volontari svolgono servizi a supporto delle forze dell’ordine sul territorio e operano come protezione civile in caso di calamità naturali oltre a essere presenza costante in numerose manifestazioni sportive e di richiamo turistico.
Negli ultimi anni si è sviluppata in modo importante anche l’area dei trasporti sanitari e sociali, grazie all’attività di promozione portata avanti presso enti e strutture sanitarie. Oggi il nucleo può contare su due ambulanze accreditate 118, un pulmino per il trasporto di persone e un nuovo mezzo con sponda idraulica per carrozzine, tutti di proprietà dell’Associazione.
I volontari effettuano trasferimenti di persone non autosufficienti da abitazioni private e RSA verso ospedali e centri di cura, oltre al trasporto di privati cittadini verso le strutture sanitarie. I collegamenti più frequenti riguardano gli ospedali di Bassano, Santorso, Vicenza e lo IOV di Padova, spesso con turni doppi nella stessa giornata per far fronte alle richieste.
I numeri del 2025
Nel corso della cena sono stati presentati anche i dati dell’attività svolta nel 2025. Fino a oggi l’Associazione ha effettuato:
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707 servizi giornalieri complessivi, così ripartiti
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178 trasporti sanitari
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229 servizi per il sociale
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300 servizi di protezione civile
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In totale sono stati impegnati 992 volontari, per un monte ore che supera le 6.700 ore di servizio. Numeri che danno la misura concreta del ruolo svolto dall’Associazione non solo sull’Altopiano ma anche fuori provincia, dove il nucleo viene sempre più spesso chiamato per la sua professionalità, puntualità e correttezza.
I volontari dell’ANC di Asiago sono stati presenti nei servizi di sicurezza e assistenza nei circuiti sciistici di Folgaria, Passo Coe, Lavarone e Asiago, nei “bomba day” di Montebello legati ai cantieri dell’alta velocità, nelle attività di controllo al Carnevale di Venezia, in alcune tappe del Giro d’Italia e in numerose manifestazioni ciclistiche, podistiche e rallistiche estive.
Un capitolo a parte riguarda l’assistenza sanitaria ai Mondiali di hockey Under 18 disputati ad Asiago, un impegno che prosegue anche durante il campionato 2025/2026, e i servizi sul Monte Grappa in occasione delle gare di parapendio. Particolarmente significativa anche la presenza a Vicenza, durante la festa del Coespu alla caserma Chinotto e in piazza dei Signori.
Il dolore per l’incidente del 2024 e la ripartenza
Nella relazione non sono stati taciuti i momenti difficili. È stato ricordato il grave incidente stradale avvenuto nel novembre del 2024, quando una delle ambulanze dell’Associazione, di rientro da un servizio in orario notturno, investì un cittadino che camminava al centro della carreggiata in un tratto di strada poco illuminato. Nonostante la velocità moderata e i soccorsi immediati prestati dai volontari il residente perse la vita.
L’episodio ha segnato profondamente il nucleo, che anche ieri sera ha voluto rinnovare la propria vicinanza alla famiglia della vittima e al volontario alla guida del mezzo. A seguito dell’incidente il Consiglio è stato costretto ad accendere un nuovo mutuo per l’acquisto di un’ambulanza in sostituzione di quella coinvolta nel sinistro, scelta che testimonia la volontà di continuare a garantire il servizio nonostante le difficoltà.
Memoria dei caduti e invito ai nuovi volontari
Nel finale della relazione è stato rivolto un commosso pensiero ai caduti dell’Arma, con il ricordo dell’attentato di Nassiriya di cui ricorre l’anniversario, e dei tre carabinieri Marco Pifferi, Davide Bernardello e Valerio Daprà, che hanno perso la vita circa un mese e mezzo fa nella tragedia di Castel d’Azzano. Un abbraccio ideale è stato indirizzato alle loro famiglie.
La serata si è chiusa con un appello a nuove forze che possano affiancare l’Associazione nelle attività quotidiane, per accrescere ancora di più competenze e capacità di intervento a favore delle persone più fragili.
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