Dicembre porta con sé un’occasione speciale per gli amanti della cultura: arriva “Un Natale del 1945”, il primo film tratto da un racconto di Mario Rigoni Stern, diretto da Fabio Rosi e interpretato da Paolo e Raffaele De Vita.
Mario Rigoni Stern, nato ad Asiago nel 1921, è stato uno degli scrittori più rappresentativi dell’Altopiano dei Sette Comuni. Attraverso le sue opere ha raccontato la vita di montagna, il legame con la natura, la memoria della guerra e il profondo senso di appartenenza al suo territorio.
La storia del film è ambientata proprio sull’Altopiano dei Sette Comuni, nel Natale del 1945, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Due uomini, molto diversi per età, esperienza e schieramento politico durante il conflitto, si ritrovano in un vecchio rifugio di montagna: un tempo legati da affetto, oggi divisi dalle scelte fatte durante la guerra. Quel rifugio custodisce una clessidra, simbolo della loro amicizia passata, che fa riaffiorare ricordi e rimpianti.
Sono previste due proiezioni sull’Altopiano: la prima il 28 dicembre alle ore 17.00 a Lusiana, presso la Sala Consiliare Palazzon, e la seconda il 29 dicembre alle ore 21.00 a Enego, nel Palazzo della Cultura e Turismo.
Altre proiezioni si terranno sempre in provincia di Vicenza, a Cassola l’11 dicembre alle 20.30, a Breganze il 15 dicembre alle 20.30 e a Thiene il 16 dicembre alle 20.30.
Sarà un’occasione preziosa per riscoprire Rigoni Stern, la sua visione sulla memoria, il perdono e la speranza di una rinascita, attraverso il linguaggio del cinema.
La sinossi del film
Altopiano di Asiago, Natale del 1945. La guerra è finita da poco. Troppo poco, affinché le ferite delle vittime abbiano smesso anche solo di buttare sangue, e il frastuono dei colpi inferti dai carnefici abbia esaurito la sua eco. Eppure, la vita può e deve ricominciare, lì come in ogni angolo della Terra. È quello che pensano due uomini, diversi tra loro per età, estrazione culturale, vissuto, e soprattutto schieramento durante il conflitto appena terminato.
Ognuno di loro è tornato alla propria attività con un peso in più da sopportare, chi sulla coscienza, chi sul corpo. Un tempo, assai remoto, erano come padre e figlio. Poi, più recentemente, le scelte diverse, l’inaspettato scontro, la ferocia, hanno cancellato quel sentimento.
Ora, con il Natale a suggerire l’inizio di un nuovo corso, l’anziano maestro elementare ed ex brigatista nero repubblichino sente l’esigenza di riconciliarsi con le proprie colpe nei confronti del partigiano e suo alunno di un tempo. I due si ritrovano in un vecchio ritugio abbandonato d’alta montagna, con una vecchia clessidra, dono che molti anni prima aveva suggellato la loro amicizia. Quell’incontro e quella clessidra faranno affiorare ricordi che il tempo forse non potrà mai cancellare.
Il libro
‘Un Natale del 1945‘ di Mario Rigoni Stern fa parte della raccolta Aspettando l’alba, del 2004, ma era stato stampato in poche copie più di dieci anni prima, e più precisamente da Edizioni Tuttografica Cesuna per l’Opera di solidarietà 1992 dedicata ad “Un Natale anche in Somalia“, con una tiratura di sole 1500 copie, e al cui interno era stata inserita un’opera in acquaforte o fotolitografia di Aurelio Forte Laan.
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