Doveva essere la serata del riscatto dopo la prova opaca con il Merano e invece al Messe Stadion di Dornbirn la Migross Asiago finisce travolta da una partita che, da favorevole, scivola via di mano. Gli stellati restano in gara per quaranta minuti, trovano anche il doppio vantaggio, ma pagano a caro prezzo una gestione nervosa del secondo tempo e un terzo drittel in cui gli austriaci completano la rimonta fino all’8-3 finale.
Nel primo periodo l’Asiago parte prudente, soffre il predominio territoriale del Bregenzerwald ma non rinuncia alle fiammate in ripartenza. Garau ha subito una grande occasione e Widhalm deve salvarsi in uscita. Poco dopo i giallorossi reggono una penalità a Gios grazie anche a un Rudy Rigoni attento. Con il passare dei minuti i padroni di casa alzano la pressione e costringono spesso gli asiaghesi nel terzo difensivo, ma nel finale di frazione gli stellati sfiorano il colpo con Parco e ancora con Garau: il risultato però resta 0-0 alla prima sirena.
Il copione non cambia a inizio secondo drittel e il power play non sblocca l’inerzia, ma al 25’24” l’Asiago trova la giocata che vale il vantaggio: Valentini libera Nick Porco che entra in mezzo alle maglie avversarie e infila Widhalm tra i gambali per lo 0-1. La risposta austriaca è immediata e arriva con Kramer che pareggia con un tiro sotto la traversa. A metà partita la tensione sale dopo un contatto lungo le balaustre e la gara si accende anche sul piano fisico, ma la Migross sfrutta il power play e al 27’53” è ancora Valentini a firmare il nuovo sorpasso per l’1-2.
L’Asiago sembra in controllo quando, dopo aver superato un’altra inferiorità, colpisce in contropiede con Calisti per l’1-3. È il momento in cui la partita potrebbe mettersi sui binari giusti e invece una raffica di penalità cambia tutto: il Bregenzerwald sfrutta la doppia superiorità numerica, accorcia con Posch e poi trova il 3-3 con Toivo Laaksonen, riportando il match in equilibrio prima della seconda sirena.
Nel terzo periodo l’equilibrio dura poco. Al 50’35” l’Asiago incappa in un cambio sbagliato e finisce con sei uomini sul ghiaccio: sulla successiva superiorità Lipsbergs lascia partire un tiro dalla distanza che, deviato sfortunatamente, sorprende Rudy Rigoni per il 4-3. Gli stellati accusano il colpo e poco dopo una penalità pesante di Bellini spalanca la strada all’allungo: Haiböck firma il 5-3.
Coach e player-coach John Parco prova a rimettere in piedi la gara con timeout e porta vuota nel finale, ma la scelta viene punita dal tiro a porta sguarnita di Zwerger per il 6-3. Da lì in avanti la partita si spezza definitivamente: nuove sanzioni, nervosismo e un Asiago costretto a inseguire senza lucidità permettono al Bregenzerwald di dilagare con Pöschmann e ancora con Laaksonen, fino all’8-3 conclusivo.
Per la Migross resta la sensazione di una gara girata su episodi e soprattutto su una disciplina saltata nel momento chiave, con un passivo finale che appare severo rispetto a quanto visto per larghi tratti. Il calendario però non concede pause: lunedì 22 dicembre gli stellati tornano subito in pista per la trasferta con il Cortina alla Galvalux Arena di Tai di Cadore.
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