Gelo eccezionale nel Vicentino: -22,3° a Marcesina, Asiago a -14,9° e valori estremi sull’Altopiano

Credit foto: Enrico Manea

Il Veneto sta attraversando una delle ondate di freddo più intense degli ultimi anni, con temperature estremamente basse registrate in molte zone della regione. I dati più significativi arrivano dal Vicentino, in particolare dall’Altopiano dei Sette Comuni, dove si sono toccati valori di assoluto rilievo.

Secondo le rilevazioni della rete meteorologica ARPAV, sull’Altopiano la Piana di Marcesina, nel comune di Enego, ha fatto segnare una temperatura minima dell’aria di -22,3 gradi, confermandosi come una delle aree più fredde del Veneto. Un primato che trova spiegazione nella particolare conformazione geografica della zona: una vasta conca naturale che, nelle notti serene e in assenza di vento, favorisce il ristagno dell’aria fredda e forti inversioni termiche. È per questo motivo che Marcesina viene spesso indicata come la “Finlandia d’Italia”.

Sempre sull’Altopiano, nella dolina di Campoluzzo, situata sotto il monte Ortigara, nella notte del 5 gennaio è stato registrato un valore eccezionale di -42,1 gradi di temperatura di rugiada, rilevato dalla stazione ARPAV installata all’interno della dolina. Si tratta di un dato che testimonia la presenza di aria estremamente secca e fredda accumulata al suolo, tipica delle doline chiuse durante le notti di forte irraggiamento.

Un altro valore significativo è stato osservato il 6 gennaio sul monte Lisser, dove la temperatura di rugiada ha raggiunto i -20,1 gradi, confermando la straordinaria intensità dell’aria fredda presente sull’Altopiano in questi giorni. Freddo intenso anche ad Asiago, dove la temperatura minima dell’aria è scesa fino a -14,9 gradi, con un paesaggio completamente imbiancato e condizioni pienamente invernali.

 Capoluoghi sottozero

Il gelo ha interessato anche le città. Secondo i dati ARPAV, a Vicenza la temperatura minima è scesa a -6,4 gradi, un valore nettamente inferiore alla media stagionale e tra i più bassi registrati nei capoluoghi veneti. Solo Belluno ha fatto segnare un dato più rigido, con -10,6 gradi.

Negli altri centri regionali si sono comunque registrati valori molto bassi: Verona -4,6°, Padova -2,6°, Treviso -2,4°, Rovigo -1,4°. Venezia si è mantenuta attorno allo zero, mentre a Jesolo la colonnina è scesa fino a -1,8 gradi, dopo una giornata che aveva visto le spiagge imbiancate, un evento che non si verificava da anni.

Freddo intenso anche in quota

Temperature particolarmente rigide anche sulle Dolomiti. Sulla Marmolada, a 3.256 metri di quota, sono stati registrati -21,5 gradi, mentre nella Torbiera del Pian Cansiglio, nel Bellunese, la minima ha raggiunto i -18,8 gradi.

Un’ondata di gelo che segna uno degli episodi più severi dell’inverno in corso, con valori estremi soprattutto nelle conche e nelle doline dell’Altopiano, dove la combinazione tra orografia, irraggiamento notturno e aria secca può portare a condizioni paragonabili a quelle delle regioni più fredde d’Europa.

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