Che idea hanno ragazzi e ragazze della democrazia e dei suoi valori? Quali sono i legami quotidiani che costruiscono il loro senso di appartenenza al territorio, alla scuola, ai gruppi sociali, al mondo associativo e alla vita pubblica? E quali aspetti vedono come punti di forza oppure come criticità nel modo in cui la società si organizza e “sta insieme”?
A queste domande prova a rispondere la ricerca scientifica “Adolescenti e Sentimenti Democratici. Non così lontani”, promossa dall’Associazione 26 Settembre – Vittorio Andolfato con la collaborazione dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia e dell’Associazione Occhi Aperti per Costruire Giustizia. Gli esiti del lavoro saranno presentati mercoledì 21 gennaio 2026 alle ore 18.00 nella Sala della Reggenza dell’Unione Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni.
A illustrare i risultati sarà il professor Valerio Belotti, coordinatore scientifico dell’indagine. Uno studio ampio e strutturato che ha coinvolto oltre 300 studenti e studentesse dell’ISS Mario Rigoni Stern, un campione che sale a più di 1600 considerando anche gli istituti superiori bassanesi. Accanto alla componente giovanile, la ricerca ha raccolto anche lo sguardo degli adulti attraverso 1000 interviste telefoniche realizzate dall’Istituto Demoscopico Demetra.
L’incontro sarà arricchito dagli interventi di Gilda Nicolini presidente dell’Associazione 26 Settembre – Vittorio Andolfato, Roberto Rigoni Stern sindaco di Asiago, Roberto Polga dirigente dell’IIS Mario Rigoni Stern, Marco Lo Giudice della Cooperativa Adelante di Bassano del Grappa e Luca Bortoli presidente dell’ODV Occhi Aperti per Costruire Giustizia. Un confronto a più voci che entrerà nel merito delle questioni emerse dallo studio e che proseguirà con il dibattito aperto al pubblico.
Al centro c’è anche un interrogativo che attraversa il presente e la memoria collettiva: quanto lo sguardo degli adolescenti sulla democrazia si discosta da quello degli adulti? E cosa resta oggi, nelle famiglie e nei ricordi, del sacrificio di chi in altri tempi ha dedicato energie e vita alla conquista della libertà durante l’occupazione nazi-fascista?
La ricerca restituisce il ritratto di una generazione descritta come consapevole e generosa ottimista e capace di formulare richieste cruciali di cambiamento. Un quadro non privo di ambivalenze e zone d’ombra ma che racconta giovani in fondo “non così lontani” dall’impegno civile e dai riferimenti democratici come spesso vorrebbero certe narrazioni. Un appuntamento pensato per ascoltare da vicino le nuove generazioni su un tema che riguarda tutti e che in un tempo complesso come quello attuale torna a chiedere attenzione, strumenti e dialogo.
La locandina della tavola rotonda
Adolescenti e Sentimenti Democratici...© RIPRODUZIONE RISERVATA
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