I padroni di casa, reduci dalla vittoria a Milano che ha consegnato loro lo scudetto, sembrano da subito pronti a lottare quanto serve per tenere ad Asiago i 3 punti in palio. Assente solo Casetti per influenza, le linee sono ordinate e seguono schemi puliti, utili per contrastare la fisicità degli austriaci.
MVP di stasera degli Zeller Eisbaren, Wilfan, mentre dell’Asiago Calisti.
Il resoconto del match
I Campioni d’Italia scendono sul ghiaccio dell’Odegar contro i campioni in carica dell’Alps Hockey League consapevoli che sarà una dura battaglia. Lo scontro fisico è all’ordine del giorno con gli austriaci e lo si vede fin dai primi minuti di gioco. Già al 3’ Traversa viene colpito alla schiena, ma per l’arbitro l’azione può proseguire. L’Asiago trova il primo power play del match sullo sgambetto ai danni di Porco e subito si porta dalle parti di Schmidt con il nell’assist di Valentini per Johnson, che però non riesce nell’impresa. Poco dopo azione interessante di Rigoni #19 che serve Magnabosco, troppo rapido nell’arrivare. Allo scadere della superiorità, nuova penalità fischiata agli ospiti e nuova occasione per gli Stellati che dopo appena 7 secondi si portano in vantaggio con il goal di Johnson, su assist di Calisti e Porco (1-0). Al 6’ Stevan allunga per Nitz che sbaglia di misura la porta. L’Asiago pressa bene e l’errore di Johnson dalla diagonale è di un niente ma serve per innervosire gli austriaci che si chiudono davanti alla gabbia ed è grazie alla copertura di un difensore su Schmidt che Calisti può insaccare il disco servito da Magnabosco e Johnson (2-0). I padroni di casa, galvanizzati dal vantaggio, si mantengono aggressivi: al 12’ Valentini sbaglia di un soffio la gabbia, poi assist di Porco per Rigoni #19 che arriva in velocità e viene fermato sul primo palo. Al 17’ è Michele Forte a fiondarsi tra le braccia di Schmidt, che lo ferma nel traffico.
Nella frazione centrale servono subito le prestazioni di Rudy Rigoni, che fa correre un brivido lungo la schiena alla prima parata, col disco che si incaglia sotto i suoi gambali: gli austriaci esultano, ma non ce n’è per il goalie campione d’Italia. Un istante dopo è ancora lui protagonista di una pinzata fenomenale. Al 3’ Valentini riceve sulla destra e tira da buona posizione, trovando la deviazione di Schmidt che manda a schiantare il disco sul secondo palo. All’11’ l’Asiago si trova in inferiorità numerica per il gancio con bastone fischiato a Valentini: subito gli ospiti fanno suonare il palo, poi lo special team Stellato riesce ad alleggerire e a inserire una linea fresca. Allo scadere dei due minuti si crea tensione davanti alla porta di Rigoni, che para l’ennesima incursione. Al 15’ non si può proprio chiedere un altro miracolo al goalie Giallorosso, che viene oltrepassato da una fiondata di Tomazevic (2-1). Al 18’ inizia la farsa degli arbitri con la trattenuta fischiata a Johnson: Miglioranzi emerge per ben due volte. La prima risale il rink in contropiede e, colto da un sentimento di generosità, serve un compagno che però spezza la stecca. Niente da fare anche per il bis, che non impensierisce Schmidt. Al 19’ anche Capitan Gios viene fatto accomodare in panca puniti per proteste ed è così che lo Zell Am See si può facilmente portare in pareggio (2-2). Doveroso il ringraziamento all’arbitro per l’assist tecnico.
Nel terzo periodo gli Stellati tornano sul ghiaccio comprensibilmente demoralizzati, ma fanno presto a rientrare nel mood giusto e al 4’ Parco, con l’assistenza di Rigoni #19 e Parini, riporta i suoi in vantaggio (3-2). La gioia dura poco, perché al 6’ Uschan devia un tiro dalla blu e segna la rete del pareggio che lascia inerme il numero 1 Giallorosso. Al 9’ nuova occasione per gli Eisbaren che fanno tintinnare il palo Stellato. Al 12’ Chiodo viene atterrato contro la balaustra e guadagna due minuti di power play durante i quali Johnson accentra per Valentini, che serve Porco sulla destra, che fionda in rete (4-3). Nuova penalità per gli austriaci a un minuto dalla fine: coach Rodman richiama Schmidt in panchina e a meno di 4 secondi chiama il time out. Contestualmente viene fischiato a Valentini un gancio con bastone ma il risultato resta fisso sulla vittoria degli Stellati.
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