Abbiamo seguito le loro gare con costanza, controllato classifiche e report ogni giorno, rincorso notizie dove capitava: tra siti difficili da trovare, dirette TV (anche notturne), contatti diretti con chi era a bordo campo. Abbiamo esultato per le vittorie e stretto i denti nelle cadute, raccontando lo sport del territorio in tutte le sue forme: dai professionisti delle discipline più seguite ai ragazzi delle categorie giovanili. Sempre con l’idea che una pagina sportiva non si “riempie” si costruisce.
In cinque anni abbiamo pubblicato più di 3.000 articoli di sport, quasi un terzo della produzione complessiva. Un volume e una continuità che qui non si erano mai visti. E poi c’è tutto quello che non entra nei conteggi: dirette streaming, video podcast, contenuti social, aggiornamenti e materiali informativi di cui resta traccia fuori dalla semplice voce “articoli”.
Eppure, per quanto ci mettiamo passione, il quadro italiano continua a dirci che lo sport viene considerato spesso un tema di serie B. La cultura sportiva fatica a diventare patrimonio comune: a scuola si investe poco, le società fanno salti mortali per andare avanti e la politica si muove di rado se non quando conviene in termini di immagine. Anche i media, salvo eccezioni, guardano oltre il calcio solo quando arriva l’evento o l’impresa che non si può ignorare.
Noi questa prospettiva non la condividiamo. Perché lo sport merita più attenzione e più rispetto: non è solo allenamento, non è solo spettacolo e non è soltanto il business del professionismo. È formazione, emozione, disciplina, appartenenza. È un modo concreto per crescere e misurarsi con i propri limiti.
Con questo spirito è nato il “Premio Campioni altopianesi”, pensato per riconoscere chi con talento, dedizione e passione ha portato in alto il nome dell’Altopiano in Italia e fuori dai confini nazionali.
Tre premi per tre categorie
Il premio si articola in tre riconoscimenti: Sportivo dell’Anno, Sportiva dell’Anno e Squadra dell’Anno. Una scelta pensata per valorizzare sia i singoli sia i gruppi che hanno inciso davvero, mettendo in luce non solo i risultati, ma anche dedizione, resilienza e spirito di squadra.
A individuare i vincitori è stata la redazione sportiva di 7 Comuni Online – i 7 comuni, impegnata ogni giorno nel racconto delle imprese degli atleti e delle realtà altopianesi. Una selezione tutt’altro che facile, perché le eccellenze non mancano e arrivano da ogni livello, dalle giovanili fino al professionismo, dando continuità e prestigio allo sport del territorio.
Dopo un’attenta valutazione, abbiamo deciso di assegnare gli “oscar dello sport altopianese” a Vittoria Rossi, Franco Pesavento e al settore giovanile degli Asiago Vipers.
I PREMIATI

Sportiva dell’anno: Vittoria Rossi (sci alpino femminile)
Un nome e un destino. Dopo Asja Zenere, vincitrice nella prima edizione, anche quest’anno il premio femminile va a una protagonista dello sci alpino.
A imporsi è Vittoria Rossi, talento dello Sci Club 2000 e tra i profili più interessanti dell’intero movimento giovanile nazionale in gigante e speclale.
Il 2025 per lei è stato un crescendo continuo: una sequenza di successi che l’ha portata a conquistare la Coppa Veneto, chiudendo davanti a tutte sia nella classifica Giovani sia in quella Aspiranti e a mettere al collo l’argento tricolore in slalom. A completare un bilancio già incredibile ci sono anche la convocazione in Coppa Europa e l’ingresso nella squadra nazionale giovanile.
E’ nata una stella.

Sportivo dell’anno: Franco Pesavento (winter triathlon- winter duathlon)
Franco Pesavento raccoglie l’eredità di Filippo Ambrosini e conquista il premio di sportivo dell’anno della seconda edizione. Un riconoscimento che vale anche come omaggio a una carriera straordinaria che lo ha già consegnato alla storia del Winter triathlon.
Pluricampione mondiale ed europeo anche nel 2025 Super Franco si è confermato ai vertici della disciplina con l’argento ai Mondiali di Cogne nella Mixed Relay in coppia Sandra Mairhofer. E se l’argento iridato vale già una stagione, i trionfi nazionali raccontano ancora di più: l’atleta della Gran Bike ha letteralmente dominato i Campionati italiani conquistando praticamente tutto: il tricolore nel Winter duathlon, nel Winter triathlon e nella prova a squadre. Come se non bastasse si è tolto anche una soddisfazione lontano dai campi innevati con la medaglia d’argento ai campionati nazionali di duathlon cross.
Un fuoriclasse.
Squadra dell’anno: Settore giovanile Asiago Vipers (hockey inline)
Il premio per la migliore squadra anche nel 2025 parla la lingua degli Asiago Vipers ma stavolta non va a un singolo team: è dedicato all’intero settore giovanile, che grazie all’incredibile lavoro della società guidata dal presidente Fabio Forte ancora una volta per distacco, si è confermato il migliore in Italia.
Una vera fucina di talenti. Nella “cantera” delle vipere sono cresciuti i ragazzi capaci di mettere in bacheca, nella scorsa stagione, quattro scudetti su cinque a livello giovanile (Under 10, Under 12, Under 14 e Under 16) e un bronzo in Coppa Italia U18. E non solo: l’impronta della società asiaghese ha lasciato il segno anche in azzurro, con una Nazionale U17 fortemente “targata Vipers” arrivata a conquistare uno storico titolo europeo.
Una realtà così non merita soltanto un premio: merita un monumento (e uno stadio).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Siamo presenti anche su TELEGRAM, iscriviti al nostro gruppo per rimanere aggiornato e ricevere contenuti in esclusiva: https://t.me/settecomunionline




















