Inchiesta sull’esplosione di Gallio: undici indagati per disastro e omicidio colposo

L’inchiesta sull’esplosione avvenuta il 1° ottobre 2024 a Gallio sembra avviarsi verso una possibile fase processuale. Come riportato in un articolo del Giornale di Vicenza, la Procura ha notificato la chiusura delle indagini a undici persone indagate a vario titolo per disastro colposo omicidio colposo e lesioni colpose. Nell’episodio perse la vita Luigi Rossato medico in pensione di 72 anni mentre il figlio rimase ferito.

L’esplosione si verificò lungo la strada provinciale 128 fra via Ech e via Sacello dove erano in corso lavori di interramento delle linee elettriche. Secondo la ricostruzione degli inquirenti durante le operazioni di scavo sarebbe stata danneggiata una condotta di gas metano con una fuga che non sarebbe stata gestita nell’immediato.

Per oltre mezz’ora il gas si sarebbe diffuso nel sottosuolo e nelle fognature senza che la strada venisse chiusa al traffico o che i residenti venissero avvisati. Poco prima delle 17 il boato e la deflagrazione che distrussero l’abitazione di Rossato posta dall’altra parte della carreggiata. Il rumore fu avvertito in tutta la zona. Si registrarono danni anche ad altre abitazioni e a un’auto parcheggiata.

Sul posto intervennero vigili del fuoco carabinieri e personale sanitario. L’accusa contesta il mancato rispetto delle procedure di sicurezza e il ritardo nell’allertare la società del gas e i soccorsi.

Le posizioni dei soggetti coinvolti saranno ora vagliate dall’autorità giudiziaria. La famiglia Rossato altri cittadini danneggiati e anche il Comune di Gallio potrebbero costituirsi parte civile per il risarcimento dei danni.

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