Fuori dalla Final Four di Coppa Italia per il secondo anno consecutivo e stavolta l’eliminazione pesa doppio. Gli Asiago Vipers cedono al CUS Verona 3-2 dopo l’overtime (parziale 1-2) al termine di una gara che sembrava indirizzata nel modo migliore e che invece si è trasformata in una lunga rincorsa finita con l’amaro in bocca. Avanti di due reti nel primo periodo, gli arancioneri non sono riusciti a gestire ritmo e disco, lasciando spazio alla rimonta dei padroni di casa e uscendo di scena ai supplementari, nonostante una prova di grande spessore del portiere Fracaro.
Nel post gara, durissimo il presidente Fabio Forte, che non ha cercato attenuanti. «Abbiamo fatto schifo e l’eliminazione è la giusta risultanza di una gara sbagliata dal primo all’ultimo minuto. Verona fra infortuni ed assenze a vario titolo aveva un roster da metà classifica in serie B. Forse questo ci ha condizionato, al pari di esserci trovati “facilmente” avanti per 2-0. Nessuna gestione del disco, nessuna capacità di giocare con gli ampi spazi e con il cronometro. Nessuno disposto a sacrificarsi per un compagno, tutti solo pronti ad attaccare per cercare, non si sa perché, un’altra rete. Abbiamo concesso praterie in zona difensiva e fatto falli solo da metà campo in su. Solo un Fracaro monumentale ci ha permesso di arrivare all’overtime perché avremmo meritato di perderla ben prima. Complimenti al Verona e alla loro voglia “di impresa”, che li ha spinti ad una meritatissima qualificazione. Per quanto riguarda noi non posso che auspicarmi un bel bagno di umiltà e, speriamo, un po’ di dedizione in più al processo di crescita e miglioramento che sembra in molti abbiano dimenticato “nottetempo”. Io mi vergogno di questa nostra prestazione e di come siamo stati eliminati. Spero di non essere l’unico!»
Il resoconto dei Vipers
Verona con fuori almeno 5 “titolarissimi”: primo power-play della serata e subito la stoccata vincente di Ale Rossetto. Il n.88, una manciata di secondi dopo, salta il diretto avversario, ma a tu per tu con il portiere non inquadra la porta. Occasione sprecata, così come quella di Lazzari, ancora in power-play, fermato da Peruzzi.
Al 7’ Fracaro “entra in partita” con un intervento di gambale che nega l’1-1 a Carretta; si cambia fronte e Tessari trova il “gollonzo” (disco che dopo la parata del portiere s’impenna infilandosi beffardamente in rete) che vale lo 0-2. Arrivano altre occasioni con Lazzari e Spiller.
Sembra e dovrebbe essere una partita sotto controllo e, invece, al 15’20” cambia tutto: disco perso da Vellar cercando un inutile passaggio per Oro, tiro largo (5-6 metri, non di più) di Arbasino, non c’è reattività sul rimbalzo e Zabbari trova l’1-2 che accende Verona e spegne i Vipers, letteralmente “in bambola” fino all’intervallo. Solo Fracaro (su Sabaini e Ederle) e i pali (su Magnabosco e Tombolato) mantengono l’1-2 al 20’.
Al rientro in pista (in inferiorità per fallo di Vellar in attacco a 3” dalla sirena) ci si aspetta un cambio di passo dei ragazzi di coach Luca Rigoni e, invece, no. Troppi errori, troppi “buchi”, troppo brutti per essere i veri Vipers. Verona insiste, anche con l’uomo in più, meriterebbe ampiamente il pari, ma Fracaro tiene a galla i compagni.
Dopo una sgroppata senza fortuna di Oro, ecco il 2-2: Lazzari prova inutilmente a spingere una azione d’attacco, Magnabosco “intercetta” (passaggio sulla spatola di Lazzari) e scambia con Carretta prima di infilare, indisturbato (!?!), Fracaro. I gialloblu sprecano un’altra superiorità numerica (altro fallo in attacco), mentre Corà in una delle tante (inutili) “sgroppate” a testa bassa trova la traversa a dirgli di no.
Nel finale generosa penalità in favore dei Vipers: Peruzzi neutralizza su Ale Rossetto; poi parapiglia e penalità (assurda, ma vuoi mai che Zatta non finisca una partita senza farsi notare) ai danni di Rodeghiero (in attacco). Non accade più nulla fino alla sirena.
Si va all’overtime, dove vincono soprattutto tattica e paura di sbagliare. Occasioni per Sabaini e ancora Corà che “spara” dritto per dritto su Peruzzi. Il cronometro scorre, a fermarlo, dopo un disco non controllato da Lievore, è ancora Magnabosco che chiude un ribaltamento di fronte deviando in rete l’assist di Zabbari e mandando, giustamente, a casa i nostri ragazzi.
Il video della partita
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