Ore 23.35 si conclude qui la Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026, grazie per averci seguito e BUONE OLIMPIADI A TUTTI!
Ore 23.30: LE OLIMPIADI DI MILANO CORTINA 2026 SONO UFFICIALMENTE INIZIATE!! nel tratto conclusivo della staffetta, a prendersi la scena sono gli ultimi tedofori Alberto Tomba, Deborah Compagnoni a Milano e Sofia Goggia a Cortina, un passaggio da brividi, in uno dei momenti più iconici e attesi di ogni cerimonia d’apertura
Ore 23.25 LO AVEVAMO DETTO, TRA GLI ULTIMI TEDOFORI C’E’ ENRICO FABRIS!!!!!!!

Ore 23.23 Ultimo tratto per la fiamma olimpica con il braciere che per la prima volta sarà accesa in due località: Milano e Cortina
23.09 Arriva il momento del giuramento olimpico
Ore 23.05: fa il suo ingresso la bandiera olimpica. Ad accompagnarla i due campioni olimpici Rebeca Andrade e Eliud Kipchoge. Consegnano la bandiera Franco Nones e Martina Valcepina campionessa di short track che purtroppo ha dovuto rinunciare ai giochi olimpici per un grave infortunio.
Ore 23.00 in scena Ghali con un’emozionante interpretazione di Promemoria di Gianni Rodari. Segue l’attrice Charlize Theron ambasciatrice per la pace dell’ONU con un messaggio di Nelson Mandela
Ore 22.54 ci siamo! accompagnata dalla musica del Nessun dorma del Turandot cantato da Bocelli enmtra nello stadio la Fiamma olimpica con Beppe Bergomi e Franco Baresi
Ore 22.52: sale sul podio il Presidente della Repubblica Mattarella che dichiara aperti i Giochi Olimpici di Milano cortina 2026!
Ore 22.45:il discorso della nuova presidente del CIO Kirsty Coventry
Ore 22.30: Le bandiere delle delegazioni convergono verso il palco centrale. È una delle immagini più simboliche della serata: un movimento corale, sincronizzato, a destra e a sinistra, che mette in scena l’idea di unità e di armonia che sta al cuore dello spirito olimpico. Si apre poi la parte istituzionale con l’intervento di Giovanni Malagò, alla guida del comitato organizzatore. Nel suo discorso tornano tre concetti-guida che fanno da filo conduttore: eccellenza, amicizia e rispetto.
Ore 22.20: Riflettori su Sabrina Impacciatore, protagonista di un numero in stile musical immerso in una scenografia dal sapore alpino, con richiami visivi molto “vintage”, tra anni Settanta e Ottanta. Il momento si chiude con un tributo ad Adriano Celentano e alla sua sperimentale “Prisencolinensinainciusol”, citata come intuizione in anticipo sui tempi, quasi un preludio al RAP. Segue un simpatico schetch di Brenda Lodigiani.
Ore 22.11: CI SIAMO! Entra in scena l’ITALIA e il Presidente Mattarella si alza in piedi per applaudire. Azzurri in passerella con un obiettivo che non è più un sogno proibito: puntare al record di medaglie. La quota 25–28 è alla portata, con l’Italia attesa in 16 discipline diverse.
Ore 22.07: sotto lo sguardo del vice presidente Vance, fa il suo ingresso la delegazione più numerosa quella degli USA. Inutile nasconderci puntano a vincere il medagliere. Segue la Francia che ospiterà i giochi del 2030.
Ore 22.03: un boato a San Siro accoglie la delegazione dell’Ucraina
Ore 21.55: arrivano altre due super potenze Svezia e Svizzera con la leggenda vivente dello sci alpino Marco Odermatt
Ore 21.40: entra in campo una delle nazioni favorite per la vittoria del medagliere la corazzata Norvegia. Segue l’Olanda potenza mondiale del pattinaggio di velocità
Ore 21.33: entra Israele e arrivano anche dei fischi da parte del pubblico.
Ore 21.20 sfilano due delle grandi potenze di questi giochi olimpici: la Germania e il Giappone. in mezzo anche la Jamaica con mitica squadra di bob.
Ore 21.04: prosegue la sfilata fa il suo ingresso la Cina, con una squadra che punta in alto sopratutto nel freestyle e negli sport su ghiaccio
Ore 20.57: sfila in Canada una delle delegazioni più numerose dell’intera olimpiade.
Ore 20.40: inizia la sfilata (diffusa in tutte le località ospitanti) delle squadre nazionali. Si inizia come da tradizione dalla Grecia. Porta bandiera dell’Albania a Cortina l’italiana Lara Colturi, grande talento dello sci alpino con concrete possibilità di medaglia.
Ore 20.35 la coreografia cambia tono e mette in scena una sorta di scontro: entrano due anelli sospesi e illuminati. Uno dei due “trascina” con sé un gruppo di ballerini che prende il posto dei figuranti presenti fino a quel momento, come anticipo dei cinque cerchi.
i primi due cerchi si sollevano con alcuni figuranti in equilibrio al centro. Sotto continua la danza e i ballerini si ricompattano verso chi è disteso a terra.
Dalla contrapposizione si passa all’idea di pace e armonia. I due cerchi, prima associati alla lotta, si uniscono agli altri tre e completano il simbolo olimpico mentre i figuranti danzano insieme sotto di esso. A chiudere, i fuochi d’artificio che accendono San Siro.
Ore 20.28: entra in scena Laura Pausini che canta, probabilmente in modo un po’ troppo eccessivo, l’inno nazionale italiano. Segue Piefrancesco Favino con un’intensa interpretazione del capolavoro di Leopardi l’Infinito.
Ore 20.20: ingresso del presidente Mattarella che dopo essere stato annunciato si accomoda nella tribuna delle autorità. Breve omaggio a Giorgio Armani e a seguire la consegna delle bandiere in contemporanea a Milano e a Cortina.
Ore 20.12: entra in scena Mariah Carey con un omaggio a Domenico Modugno con il suo Nel blu dipinto di blu. Grande voce ma interpretazione piuttosto discutibile. Ritornano poi in scena tre maestri Rossini, Puccini e Verdi con una versione tamarra di Vamos alla Playa dei Righeira.
Ore 20.07: in un coloratissima scena con al centro una direttrice d’orchestra parte un omaggio ai compositori Rossini, Puccini e Verdi rappresentati da dei pupazzoni in stile funko pop- La scena si evolve poi in un curioso crossover dove fa capolino Raffaela Carrà.
Ore 20.00: ci siamo! inizia ufficialmente la Cerimonia di apertura, si inizia con un tributo allo scultore Antonio Canova con una rappresentazione ispirata ad amore e psiche probabilmente il più celebre dei capolavori dello scultore vicentino.
La possibile scaletta dell’evento
Alle 20.00 scatta la cerimonia vera e propria e il racconto scenico dovrebbe aprirsi con una grande coreografia ispirata al mito di Icaro, pensata per introdurre il tema creativo dell’“armonia”. La regia dello spettacolo è attribuita a Balich Wonder Studio con Maria Laura Iascone nel ruolo di direttrice delle cerimonie e con una scena che, secondo le indiscrezioni, prevede un’ellissi al centro del campo, installazioni sugli spalti e un lavoro visivo fatto di sculture e luci.
Dopo l’apertura coreografica dovrebbe arrivare la parte più musicale, costruita su riletture contemporanee dei grandi compositori italiani come Giacomo Puccini Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi, affiancate a richiami pop e a un tributo dichiarato alla cultura italiana con un omaggio a Raffaella Carrà. In questa sezione si collocano anche gli ospiti più attesi: Mariah Carey è indicata in scaletta con un passaggio in italiano su “Nel blu dipinto di blu” mentre per Laura Pausini circola l’ipotesi dell’Inno nazionale. Accanto a loro compaiono inoltre Andrea Bocelli Pierfrancesco Favino Sabrina Impacciatore e Ghali con la possibile presenza anche di Lang Lang e Cecilia Bartoli, oltre a Mace e Matilda De Angelis. Restano invece sullo sfondo come voci non confermate eventuali cameo internazionali.
Il passaggio istituzionale dovrebbe arrivare solo dopo, con l’ingresso del capo dello Stato Sergio Mattarella e della presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry. In mezzo è previsto un intermezzo narrativo affidato a Giacomo Leopardi, costruito su luci e musica, prima che la cerimonia entri nella sua parte più riconoscibile: la sfilata delle 92 delegazioni con la Grecia ad aprire e l’Italia a chiudere. I portabandiera azzurri sono quattro, divisi tra le sedi: Arianna Fontana e Federico Pellegrino a Milano, Federica Brignone e Amos Mosaner a Cortina, con il Giuramento Olimpico affidato a Stefania Constantini.
Il rettilineo conclusivo tiene insieme spettacolo e simboli. Da un lato la “sorpresa” già raccontata dietro le quinte con un video in cui il presidente arriva in tram con Valentino Rossi alla guida, dall’altro il mistero sugli ultimi tedofori che accompagneranno la fiamma al gesto finale. Il culmine è l’accensione dei due bracieri: uno a Milano e uno a Cortina d’Ampezzo in Piazza Dibona. Il finale, sempre secondo le anticipazioni, porta un messaggio di pace e unità tra i popoli con Andrea Bocelli su “Turandot” e Ghali insieme a un coro di voci bianche, prima che i Giochi diventino ufficialmente realtà davanti al mondo.