Olimpiadi, Brignone e Vittozzi d’oro, Moioli-Sommariva d’argento, la staffetta del fondo di bronzo: il 15 febbraio da record azzurro

Quattro medaglie in un solo giorno e una spinta che riscrive la storia: il 15 febbraio consegna all’Italia due ori, un argento e un bronzo, trascinando la spedizione azzurra oltre il record di Lillehammer 94 in un’Olimpiade che, numeri alla mano, è già la più ricca di sempre.

Sci alpino: Federica Brignone firma la doppietta e domina l’Olympia

Sulla Olympia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo arriva l’oro nello slalom gigante che vale il secondo titolo individuale ai Giochi dopo il super-G: Brignone costruisce il successo nella prima manche e poi gestisce nella seconda, chiudendo davanti al doppio argento ex aequo di Sara Hector e Thea Louise Stjernesund. Ai piedi del podio Lara Della Mea, mentre Asja Zenere è protagonista di una rimonta con la miglior seconda manche.

Biathlon: ad Anterselva Lisa Vittozzi è perfetta e fa la storia

Nell’inseguimento femminile 10 km Vittozzi mette insieme una prova da manuale: 20/20 al poligono e vittoria in 30’11”8, davanti alla norvegese Maren Kirkeeide e alla finlandese Suvi Minkkinen. È un oro pesantissimo perché, per il biathlon italiano, rappresenta il primo titolo olimpico in assoluto.

Snowboard cross: Michela Moioli e Lorenzo Sommariva d’argento a Livigno

Nella prova a squadre miste arriva l’argento: Moioli e Sommariva chiudono la Big Final a +0.85 dall’oro della coppia britannica Huw NightingaleCharlotte Bankes e davanti alla Francia Loan BozzoloLéa Casta. E in mezzo ai numeri-record di giornata, dal CONI arriva una fotografia chiara: “la soddisfazione più bella è vedere le nostre atlete e i nostri atleti in nove discipline diverse a medaglia”.

Sci di fondo: bronzo nella 4×7,5 km, rimonta Pellegrino a Lago di Tesero

La quarta medaglia del 15 febbraio è il bronzo nella staffetta maschile 4×7,5 km: il quartetto Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino torna sul podio olimpico della specialità dopo 20 anni. Davanti vincono i norvegesi guidati da Johannes Høsflot Klæbo, con la Francia seconda e l’Italia terza dopo la rimonta dell’ultima frazione e il forcing finale che respinge la Finlandia.

Con questi risultati la spedizione azzurra sale a 22 medaglie complessive e tocca quota otto ori, superando i vecchi riferimenti storici e trasformando il 15 febbraio in una data-simbolo dell’Olimpiade di casa.

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