Gli Asiago Vipers fanno propria una partita che sembrava già in cassaforte e invece, nel finale, diventa una prova di nervi: Milano torna sotto fino al 5-4, ma alla sirena i tre punti restano in via Cinque. Gli arancioneri costruiscono il vantaggio con un primo tempo solido (3-1) e con una gestione generosa del gioco nella fase centrale, poi pagano disattenzioni e penalità che riaprono tutto negli ultimi minuti. Alla fine conta il risultato: Vipers avanti 5-4 e scontro diretto portato a casa.
Il resoconto dei Vipers
Primi 8’ a senso unico Milano, con Stevan subito decisivo. A spezzare il predominio lombardo arrivano due penalità in serie. Nella prima circostanza la squadra di coach Rigoni gioca un buon power-play, crea occasioni (“back” alto di Rodeghiero e gran riflesso di Mai sulla conclusione di Alessandro Rossetto), ma non passa. Nella seconda, invece, rischia sul contropiede di Prebil, chiuso dal gambale di Stevan e sui tre tiri (“tre!!!”) di Bernad in una manciata di secondi, ma poi trova il gol: tentativo di Rodeghiero, respinta del portiere e Tessari di rovescio mette dentro.
Al 14’ un passaggio tanto azzardato quanto sbagliato di Pierpaolo Rigoni innesca il break di Quartuccio, ma Stevan c’è. Passa un minuto e Tessari, dopo aver vinto una serie di contrasti a ridosso della balaustra, allarga per Corà, bravo a scaricare a sinistra per Ale Rossetto che dopo essersi “incartato” in ogni maniera possibile tocca in rete a porta sguarnita. Vipers cinici.
Come detto in apertura, però, basta un niente per rimettere in gioco Milano: Haiek, saltato troppo agevolmente Corà, trafigge Stevan sul palo lungo. Si riparte e il nostro portierone dice no all’ex Campulla. Troppi rischi e coach Rigoni chiama time out. Mossa azzeccata e poco dopo arriva il 3-1: Alessandro Rossetto tocca per Rodeghiero, il capitano s’inventa una giocata da applausi e “Lello-gol” Tessari insacca praticamente a porta vuota, con Mai uscito alla “disperata” a chiudere sul possibile tiro di Rodeghiero.
Il secondo tempo si apre con un’altra incursione, troppo facile, di Haiek (in versione “Alberto Tomba degli anni migliori”), ma la “pinza” di Stevan cattura il disco e si prende gli applausi del pubblico presente. All’1’22” arriva l’episodio-chiave: in un normale contrasto di gioco Lettera, involontariamente, ferisce al volto Vellar. Ma il regolamento è chiaro, non esiste distinzione fra volontario e involontario e così scatta automatica la penalità-partita per il “Mago di Molina” e 5’ di power-play a favore dei Vipers che, invece, si riducono a tre per le proteste comminate da Marri alla panca altopianese (che chiedeva solo l’applicazione corretta della norma, con un sostituito in panca punito scelto fra quelli in pista al momento del fallo di Lettera).
Ad uscirne peggio, inizialmente, sono proprio i nostri ragazzi che in 3vs3 sbandano paurosamente incassando pure la rete dell’ex Campulla: Corà e Tessari dispersi in attacco e il “povero” Rossetto (Ale) a provare ad aiutare il “povero” Stevan, ma senza successo. Nella superiorità numerica, però, arriva il nuovo +2: Ale Rossetto va via proprio all’ex compagno di squadra e pesca sul palo lontano Rodeghiero (gran partita del capitano) che al volo firma il 4-2.
I rossoblù rispondono subito con un’occasione di Masiero, fermato da Stevan. La seconda, giovanissima linea arancionera soffre la pressione degli avversari e a chiusura del cambio rimedia anche 2’ di penalità con una “stupidaggine” di Lazzari a 35 metri dalla porta di Stevan. I Vipers lottano su ogni disco: Corà (“finally!”) si immola sul tiro di Bernad e Baù fa altrettanto su quello di Haiek.
“Uccisa” la penalità, è Lievore a centrare un palo dalla distanza con Mai coperto e fuori dai giochi. Poi cambio di linea errato del Milano e gli arancioneri, con l’uomo in più, ipotecano l’incontro grazie a una gran giocata individuale di Tessari (“che pezzo, Lello!”). Partita sempre più in mano, anche perché a ruota arriva un’altra superiorità. Mai evita il tracollo su Tessari, Rodeghiero tergiversa, non tira e così gli ospiti se ne vanno in contropiede, ma Stevan (e il palo) sbarrano la strada a Haiek (di lunga il migliore dei suoi, non fosse per un atteggiamento a dir poco antisportivo dopo la sirena finale).
E poi, a 3’33” dal termine, inizia un’altra partita. Una cervellotica penalità a Gabriele Rossetto agevola il Milano nel togliere il portiere e in 5 vs 3 arriva il 5-3 di Bernad che trova la sfortunata deviazione di Corà a beffare Stevan. Milano toglie ancora Mai, Tessari centra il palo a porta vuota. Brutto, bruttissimo, segnale. E infatti, di lì a poco, Corà commette un fallo assurdo (a “877 metri” dalla porta di Stevan) lasciando ancora in inferiorità i compagni. Di nuovo senza portiere, Milano trova la rete del 5-4 con una deviazione sotto porta di Ferrari su taglio di Bernad.
Resta ancora tanto da giocare (1’12”) e più ancora da soffrire, ma alla fine anche i tre punti (che significano +5 su Milano e +7 su Legnaro) restano in via Cinque. Ed è ciò che conta.
ASIAGO VIPERS – MILANO 5-4 (pt 3-1
Secondo tempo: 1’55” Campulla L. (M), 4’49” Rodeghiero (A), 13’29” Tessari (A), 16’42” Bernad (M), 18’48” Ferrari (M)
Classifica: Vicenza punti 11, Asiago Vipers punti 9, Milano punti 4, Fox Legnaro punti 2, Kraken Camaiore * punti 0. (* una partita in meno)
Il video della partita
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