Dal Tavolo della Legalità a un programma strutturato: Enego continua a puntare su giovani e comunità

Le iniziative, finanziate con le ultime risorse del fondo ministeriale destinato agli amministratori locali vittime di atti intimidatori, coinvolgono scuole, famiglie e cittadinanza tra incontri con autori, educazione ambientale e consegna della Costituzione ai diciottenni.

Il Tavolo della Legalità del Comune di Enego, istituito lo scorso anno per promuovere iniziative di educazione civica e legalità, vede la partecipazione di rappresentanti di diversi settori della comunità: il sindaco Marco Frison e l’assessore Sabrina Galvan per il Comune, il parroco don Roberto Balzan per la Parrocchia di Enego, Fosse e Stoner, il capogruppo Mirco Guzzo per il Gruppo Alpini “Monte Lozze”, le docenti Sonia Mattiuzzo e Raffaella Fontanive per le scuole, e Alexis Gorgi per il Comitato Genitori.

Le iniziative in fase di organizzazione mettono al centro i giovani e l’intera comunità, grazie alle ultime risorse del Fondo ministeriale per gli amministratori locali vittime di atti intimidatori assegnate al Comune di Enego. Si tratta di fondi destinati a progetti pubblici e condivisi, in un’ottica di trasparenza e valorizzazione dell’impegno dell’amministrazione.

In collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale di Asiago-Enego Patrizio Rigoni, sono in programma momenti formativi rivolti agli studenti delle scuole elementari e medie, guidati da Daniele Zovi e Giuseppe Festa. Gli incontri, dal carattere laboratoriale, affrontano i temi della legalità ambientale e del rispetto degli ecosistemi, mettendo in relazione educazione civica e tutela del territorio.

Accanto al lavoro in aula, si sta predisponendo anche una giornata di educazione ambientale in Piana di Marcesina, rivolta a studenti e famiglie, con escursioni guidate, laboratori didattici e momenti informativi dedicati alla conoscenza dell’ambiente e alla sostenibilità.

Ampio spazio sarà riservato anche agli incontri con autori su tematiche civiche e sociali. Tra i titoli in programma: Il talento della rondine di Matteo Bussola, dedicato al rispetto di sé e alla libertà personale; Il treno della memoria di Lorenzo Tosa e Paolo Paticchio, sulla memoria della Shoah; Mio padre, tuo padre di Carola Benedetto e Luciana Ciliento, sul conflitto in Medio Oriente e sull’empatia; Noi siamo i briganti di Sara Rattaro, sullo sport come strumento di resilienza; Ci vediamo in chat di Cristina Obber, sui rischi dei social network; e Cara Giulia di Gino Cecchettin con Marco Franzoso, dedicato al tema della violenza contro le donne.

Ogni appuntamento prevede la presentazione dell’autore e un dibattito aperto, con attività specifiche dedicate agli studenti quando opportuno, per coinvolgere direttamente le nuove generazioni.

Si conferma inoltre il momento istituzionale dedicato ai neo diciottenni, con la consegna della Costituzione Italiana e del Premio “Gianna Miola”, accompagnato dalla possibile presenza di un relatore qualificato sul significato e l’attualità della Carta.

Le risorse ministeriali, destinate a sostenere gli enti locali colpiti da atti intimidatori, vengono così trasformate in un investimento concreto sulla comunità: cultura, educazione e partecipazione come risposta civile e condivisa, capace di rafforzare il tessuto sociale e promuovere una cittadinanza più consapevole.

Foto: consegna costituzione ai ragazzi e premio Gianna Miola 2025

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