L’Asiago spera ma crolla nel terzo tempo, a Salisburgo finisce 7-4

©Red Bull Eishockey Akademie / Manuel

La Migross Asiago esce a mani vuote dalla trasferta sul ghiaccio di Salisburgo al termine di una partita che per due terzi aveva fatto sognare i giallorossi. Gli uomini di coach John Parco, avanti di due reti fino a metà gara, cedono infatti alla rimonta della Red Bull nel terzo periodo, chiudendo il match sul 7-4.

La formazione altopianese si presenta in Austria con un assetto quasi identico a quello della vittoriosa trasferta di Sisak, con Marcazzan inserito al posto di Ferretti e Rudy Rigoni tra i pali. Dopo un avvio prudente, sono i padroni di casa a prendere progressivamente il controllo del gioco, anche grazie a due superiorità numeriche consecutive dovute alle penalità inflitte a Calisti e Gios. Nonostante la pressione dei Red Bull, l’Asiago regge l’urto e riesce a difendersi con ordine, con un palo colpito dagli austriaci a sfiorare il vantaggio locale.

Nel momento di maggiore difficoltà, però, sono proprio i giallorossi a colpire. A pochi secondi dalla prima sirena Filippo Rigoni serve Traversa, che dal lato sinistro trova lo spiraglio giusto per battere Haitzmann e portare avanti l’Asiago. Una rete che manda le squadre negli spogliatoi con gli stellati avanti nonostante il predominio territoriale della Red Bull.

Il secondo periodo si apre con i padroni di casa ancora all’attacco, ma l’Asiago continua a rendersi pericoloso nelle ripartenze. Dopo una prima occasione costruita da Porco in contropiede, al 22’34’’ è Valentini a firmare il raddoppio, concretizzando un’altra azione offensiva ben costruita. La Red Bull non si scompone e accorcia poco dopo con Kogler, autore di un preciso tiro dalla zona centrale che trova l’incrocio dei pali.

Gli stellati però restano lucidi e continuano a colpire di rimessa. Al 32’ Chiodo finalizza una ripartenza avviata da Valentini e Porco, riportando il vantaggio asiaghese a due lunghezze. Il secondo tempo si chiude così sull’1-3, con un Asiago estremamente concreto.

La partita cambia completamente nel terzo periodo. I Red Bull partono con grande aggressività e in pochi minuti ribaltano l’incontro. Kogler accorcia al 41’53’’, poi Maul trova il pareggio appena quattordici secondi più tardi. La pressione dei padroni di casa continua e al 44’43’’ lo stesso Maul firma la rete del sorpasso.

Coach Parco prova a interrompere l’inerzia con un time-out, ma l’Asiago fatica a ritrovare equilibrio. Schuster segna il quinto gol, mentre poco dopo Juhola sfrutta una doppia superiorità numerica per il 6-3. Parco decide allora di cambiare portiere inserendo Santangelo al posto di Rudy Rigoni.

Nel finale l’Asiago prova a riaprire la partita: Garau accorcia in power-play al 52’06’’, ma la Red Bull controlla il risultato e negli ultimi secondi trova anche la rete a porta vuota con Juhola che fissa il punteggio sul 7-4.

Per la Migross resta l’amaro in bocca per una gara che sembrava saldamente nelle mani degli stellati per oltre quaranta minuti. Il sogno del secondo posto nel Master Round sfuma così nel terzo tempo.

Il prossimo impegno per l’Asiago è già dietro l’angolo: sabato alle 20 al Palaodegar i giallorossi torneranno sul ghiaccio per affrontare nuovamente i croati del Sisak.

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