HC Asiago, ultimi 60 minuti per blindare il terzo posto: all’Odegar arriva il Sisak

Foto: Serena Fantini

L’HC Migross Asiago si prepara a chiudere il Master Round davanti al proprio pubblico con una sfida che pesa parecchio in chiave playoff. Sabato 7 marzo alle 20 i giallorossi ospiteranno infatti il KHL Sisak, quarta forza del girone, nell’ultima uscita della seconda fase di Alps Hockey League. La classifica mette oggi gli Stellati al terzo posto, con tre punti di vantaggio proprio sui croati: abbastanza per presentarsi all’appuntamento con un margine da difendere, ma non ancora sufficiente per sentirsi al sicuro.

Per l’Asiago sarà dunque una partita da affrontare con intensità e lucidità, perché in palio non c’è soltanto il risultato della serata ma anche una posizione che può incidere sull’avvicinamento ai quarti di finale. Chiudere terzi significherebbe conservare un piazzamento prezioso e arrivare al momento delle scelte con un vantaggio costruito dopo una fase non sempre lineare ma complessivamente solida. In questo senso, il confronto con il Sisak assume il valore di un vero spareggio mascherato, con gli ospiti chiamati a tentare il tutto per tutto per riaprire un discorso che sembrava potersi chiudere qualche giorno fa.

I precedenti stagionali raccontano di una sfida che col tempo ha cambiato direzione. Nel primo incrocio di regular season erano stati i croati a sorprendere l’Asiago imponendosi per 5-4, ma da quel momento in poi la squadra veneta ha saputo correggere il tiro, vincendo i successivi confronti diretti, compreso il recente 7-4 ottenuto in trasferta a Sisak. Un segnale importante, perché dimostra come i giallorossi abbiano trovato nel corso dei mesi le contromisure giuste contro un avversario pericoloso ma non irresistibile.

Resta però ancora fresca la delusione per quanto accaduto nella penultima giornata. A Salisburgo, giovedì sera, l’Asiago aveva accarezzato a lungo la possibilità di salire al secondo posto, prima di crollare nel terzo periodo dopo essere stato avanti 3-1. Il definitivo 7-4 incassato sul ghiaccio dei Red Bull ha lasciato in eredità una lezione chiara: nei playoff non basteranno qualità e fiammate offensive, serviranno soprattutto compattezza, disciplina e continuità lungo tutti i sessanta minuti. È proprio da lì che la squadra di coach Parco dovrà ripartire.

Sul piano dell’organico, per l’Asiago potrebbe arrivare una notizia positiva con il rientro di Magnabosco, fermato nelle ultime gare in via precauzionale. Un’opzione in più in una serata in cui i giallorossi dovranno essere bravi a non concedere spazi al Sisak, formazione che nel Master Round ha rallentato vistosamente, raccogliendo cinque sconfitte in sette partite, ma che resta capace di colpire con il proprio reparto offensivo. Gli uomini più temibili sono Idzan e Larionovs, entrambi arrivati a 43 punti stagionali e principali terminali di una squadra che sull’Altopiano arriverà con l’urgenza di chi non ha più margine di errore.

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