Immensamente Asja!
Arriva un momento in cui una carriera smette di essere soltanto promessa, sacrificio e attesa e diventa finalmente verità. Un momento in cui tutto quello che hai seminato, spesso nel silenzio e lontano dai riflettori, torna indietro con la forza di una bomba. Per Asja Zenere quel momento è arrivato in Val di Fassa, dove l’atleta di Enego ha conquistato il primo podio della carriera in Coppa del Mondo, chiudendo terza nel superG.
Un risultato che per qualcuno potrà anche sembrare una sorpresa, ma che sorpresa non è per chi ha sempre creduto nel talento autentico di questa ragazza. Perché, al di là dei giudizi affrettati da bar e di chi tendeva ormai a considerare scontato che certi traguardi (“già si sapeva” ) fossero per lei irraggiungibili, Asja ha continuato a lavorare, a stringere i denti e ad aspettare il suo momento. Quel momento adesso è arrivato. E noi, che in lei abbiamo sempre creduto, lo diciamo oggi con ancora più forza: il suo talento non era mai stato in discussione. Lo abbiamo scritto e sostenuto fin dall’inizio, convinti che il suo potenziale potesse portarla molto più in alto di quanto in tanti fossero disposti a immaginare. Oggi quel podio non è soltanto una gioia: è la conferma che avevamo visto giusto.
La cronaca
Sulla pista La VolatA di Passo San Pellegrino, la campionessa di Enego ha saputo costruire una prova di altissimo livello, chiudendo al terzo posto in 1’29”34, a 27 centesimi dalla vincitrice e ad appena un centesimo dalla norvegese Kajsa Vickhoff Lie, seconda. Un margine minimo che rende ancora più significativo il risultato centrato dalla sciatrice altopianese.
Partita con il pettorale numero 33, Zenere ha sorpreso tutte nel finale di gara, quando il podio sembrava ormai definito. Invece la carabiniera azzurra ha trovato la discesa giusta proprio nel momento più delicato, interpretando il tracciato con precisione e continuità, senza sbavature, e facendo la differenza soprattutto nell’ultima parte del percorso.
Per Asja si tratta di un risultato che vale molto più di una semplice top three. È infatti il miglior piazzamento della sua carriera nel massimo circuito internazionale e un traguardo raggiunto in una disciplina che, almeno sulla carta, non era quella da cui fino ad oggi aveva ottenuto i risultati più importanti. Proprio per questo il terzo posto conquistato in Val di Fassa visto anche il pettorale di partenza, assume i contorni della grande impresa.
La gara ha confermato anche l’ottimo momento dello sci azzurro femminile. Elena Curtoni ha vinto con il tempo di 1’29”07, completando una giornata tutta da ricordare per l’Italia, mentre alle spalle delle prime tre sono rimaste escluse dal podio atlete di primo piano come Romane Miradoli e Alice Robinson. Nella top ten anche Laura Pirovano, ottava, e Sofia Goggia, nona.
Ma il dato che più colpisce è quello legato a Zenere. L’altopianese ha saputo inserirsi tra le migliori del mondo con una prestazione concreta, matura e coraggiosa. Sulle nevi trentine è arrivata la gara perfetta: quella capace di cambiare il peso di una carriera e di regalare ad Asja Zenere una giornata destinata a restare nella memoria del nostro territorio.
Grazie Asja!
La classifica

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